Rifiuti, l’assessore con la ramazza Protesta nell’umiliata Bagnoli | Video

di Laura Nazzari

Maria Rosaria Russo stringe con le due mani una scopa di colore verde e con rabbia prova a sistemare in modo più ordinato il cumulo di cartoni e spazzatura che dal bordo della strada – siamo in via Consalvo – arriva fin sopra al marciapiedi. Fin quasi al primo piano (basso) di uno stabile, sussurrano in zona. La telecamera di un cellulare la inquadra volutamente. E indugia sulla montagna di immondizia che rimanda, ma questo l’obiettivo non riesce a trasmetterlo, un odore nauseabondo. L’immagine più forte sull’emergenza rifiuti che si è riaffacciata a Napoli stringendo nella morsa interi quartieri di Napoli arriva da Fuorigrotta, quartiere, al pari di quello di Bagnoli, già martoriato da mesi dall’impennata di furti di batterie e pneumatici di auto, quartiere già umiliato dalla movida selvaggia e dallo strapotere dei parcheggiatori abusivi nelle aree dove insistono i locali del by night. L’immagine più forte la restituisce proprio Maria Rosaria Russo, assessore alla decima Municipalità, che con quella scopa, rimediata da un fruttivendolo che lavora nella zona, compie il suo gesto di protesta più eclatante contro una situazione diventata ingestibile per diverse ragioni: da un alto c’è l’amministrazione comunale guidata dall’arancione Luigi de Magistris che ancora oggi minimizza la situazione, c’è l’Asia che non riesce a garantire la pulizia delle strade, ma soprattutto c’è l’inciviltà di certi cittadini che scaricano immondizia senza rispettare le regole della raccolta differenziata, soprattutto la scaricano alla rinfusa, e peggio ancora sversano in posti dove c’è il divieto di abbandonare i sacchetti come accade in via Diomede Carafa dove decine di buste di immondizia poggiano alla base di un palo sul quale campeggia un visibilissimo cartello dell’Asia che avvisa del divieto di scarico.

La situazione a Bagnoli è preoccupante. In via Enea lamentano un’invasione delle blatte e dei topi, segnalando che adesso le blatte si infilano nelle case poste ai piani bassi. «E’ uno schifo», dice un cittadino che comunica l’avvio di una raccolta firma «per spingere l’Asl e la decima Municipalità per intervenire con la deblattizzazione e la derattizzazione». Nei pressi della Nato s’è, invece, creata una sorta di discarica a cielo aperto. Non va meglio in altre zone di Napoli, come Scampia, San Pietro a Patierno o la periferia orientale. Piangono anche le zone centrali di Napoli. Vergognose e imbarazzanti sono le foto scattate da alcuni cittadini in via Duomo, strada percorsa anche dai turisti: sotto al muro, e sopra al marciapiedi peraltro occupato anche da una macchina parcheggiata in modo sciacallo, c’è un accumulo di immondizia, tra scatoli di cartone e finanche materassi, che giace lì in pieno giorno. Una coppia di stranieri ci passa accanto e il marito volge lo sguardo verso la montagna di sporco e sudiciume. Ma il sindaco si ostina a sostenere che «non c’è alcuna emergenza».

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giovedì, 26 aprile 2018 - 10:39
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