Morì di epatite dopo una trasfusione Ministero della Salute condannato, dovrà risarcire gli eredi con 400mila euro

Tribunale Giustizia

Morì di epatite dopo una trasfusione con sangue infetto: lo Stato dovrà risarcire gli eredi di una donna di Arzano deceduta nel 2005. E’ quanto ha stabilità il Tribunale amministrativo della Campania che, confermando la sentenza di primo grado del Tribunale di Napoli, ha condannato il ministero della Salute al risarcimento di 400mila euro. La vittima – secondo la ricostruzione fornita da fonti della difesa – venne ricoverata in una casa di cura dove fu sottoposta alla somministrazione di sacche di sangue. In seguito a tali trattamenti sarebbe stata a contagiata da HCV epatite virale di tipo C. La commissione medica, inviata dal Ministero della Difesa di Napoli, per accertare l’accaduto, verificò  nel 2004 il nesso di causalità tra le emotrasfusioni praticate e l’epatopatia da virus C. In seguito all’aggravamento di questa patologia il 9 novembre 2005 la donna morì. I suoi eredi nel 2006 conferirono incarico all’avvocato Maurizio Albachiara per agire contro il Ministero della Salute al fine di ottenere il danno subito dalla madre ed il danno da perdita del rapporto parentale. Nel 2013 il Tribunale Di Napoli, sesta sezione civile, condannò il Ministero per mancata vigilanza sulle sacche di sangue infetto al risarcimento dei danni subiti dalla compianta madre per la somma di 02.000 oltre interessi. Dopo 4 anni di attesa venne interpellato il Tar Campania, sezione di Napoli che con sentenza n. 2703 ha dichiarato l’obbligo del Ministero al pagamento entro 60 giorni. «Dopo oltre dieci anni questa vicenda giudiziaria giunge al termine – ha spiegato l’avvocato Albachiara – per agire in giudizio in caso di decesso di un parente si deve agire entro 10 anni dalla morte. Si spera in un pagamento celere da parte del ministero». L’avvocato ha inoltre annunciato ricorso contro il ministero della Giustizia per la richiesta dei danni morali per la irragionevole durata del processo. 

lunedì, 30 Aprile 2018 - 18:55
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