Da de Magistris al giudice Cantone, passando per attori e cantanti:
quei cognomi noti usati per le truffe

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
di Danio Gaeta

Un tempo si millantavano conoscenze tra personaggi pubblici per ottenere credito. «Sono amico del politico tizio» o «da ragazzo frequentavo il calciatore caio». Caspita, se conosce tizio o caio sarà veramente uno buono. Un modo semplice per cercare qualche spiraglio in una società che vive di apparenze o conoscenze. Poco importa se è tutta una bugia: nessuno si fa male. Oggi, però, questa pratica si è evoluta. Non basta più raccontare di presunte conoscenze o frequentazioni, bisogna essere proprio parenti. E allora cosa c’è di meglio che spacciarsi per cugino o addirittura fratello di un personaggio famoso? Soprattutto se l’anagrafe ti dà una mano. L’ultima vittima di questo particolare raggiro è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Sì, perché tale Antonio de Magistris su presentava a volte come il fratello altre come il cugino del sindaco per mettere in atto delle truffe. Secondo quanto rende noto il Comune di Napoli, Antonio de Magistris «è stato per questo condannato con rito abbreviato, dal Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli alla pena di 7 mesi di reclusione – pena sospesa – per il reato di sostituzione di persona di cui all’art 494 cp». Approfittando di avere lo stesso cognome del primo cittadino, induceva in errore le persone con le quali si interfacciava e in virtù di questo riusciva a truffarle. Il Giudice del Tribunale di Napoli, sottolinea sempre la nota, «ha altresì previsto a favore della costituita parte civile, Luigi de Magistris, autore della querela e rappresentato dall’avvocato Elena Lepre, il risarcimento dei danni, da questi subiti, da liquidarsi in separata sede». Il sindaco di Napoli, tuttavia, non è l’unico ad esserci passato.
Una storia simile l’ha vissuta, suo malgrado, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone. Lo scorso mese di marzo, un’avvocatessa di 53 anni, è stata arrestata con l’accusa di truffa aggravata. Sfruttando lo stesso cognome del magistrato raggirava le sue vittime. In particolare, secondo le indagini, una coppia nel marzo scorso era stata avvicinata dalla donna presso un cantiere edile in provincia di Campobasso. La donna si era offerta di tutelare i titolari della società in un presunto fallimento, assicurando che il fatto di essere la sorella di Raffaele Cantone le riservava un trattamento di riguardo in tutti i Tribunali d’Italia. La donna, secondo gli investigatori, aveva anche preteso un anticipo di 14mila euro per la parcella.
Sindaci e magistrati a parte, la sfilza di personaggi famosi ‘usati’ per le truffe è lunghissima. A volte ad aiutare questi maghi della truffa, però, è anche l’aspetto fisico. Una ragazza, con una particolare somiglianza con l’attrice di un Posto al Sole Serena Rossi, faceva acquisti di lusso a Roma con documenti falsi. Scoperta e arrestata. Anche Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, ha dovuto fare i conti con un ladro di identità. Questi, secondo quanto ha denunciato lo stesso artista, si presentava in locali e non pagava il conto.

giovedì, 10 maggio 2018 - 14:23
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