L’inferno in terra di Diego Esposito: vittima a 13 anni di un prete pedofilo, ieri il figlio è morto in un incidente

di Dario Striano

Appena due giorni fa era stato ricevuto in Vaticano da Papa Francesco e aveva sperato che quell’incontro, a lungo atteso e invocato, potesse rappresentare la fine di un “inferno”. E invece non c’è pace per Diego Esposito (nome di fantasia), il 40enne che nel 2010 denunciò gli abusi subiti in età adolescenziale – dai 13 ai 16 anni – dal parroco di Ponticelli don Silverio Mura, suo insegnante di religione. Ieri sera suo figlio Luigi, appena 18enne, ha perso la vita a seguito di un tragico incidente stradale. Il giovane è deceduto poco prima delle 3 di notte mentre viaggiava su via Mastellone a bordo di un autocarro di piccole dimensioni.

La dinamica dell’incidente
Il ragazzo era in compagnia di due amici, tutti originari di Ponticelli – un 17enne ed un 18enne – quando il conducente del veicolo ha perso il controllo del mezzo e, scavalcando lo spartitraffico e impegnando la corsia opposta, si è schiantato contro il muro della carreggiata. A seguito dell’impatto i giovani hanno distrutto col loro peso il parabrezza, sbalzando fuori dall’abitacolo. Secondo una prima ricostruzione – ad opera dei poliziotti municipali della sezione Infortunistica Stradale – Luigi sarebbe morto sul colpo, mentre gli altri due amici, soccorsi e trasportati all’ospedale Cardarelli, sono fuori pericolo e hanno riportato lesioni guaribili in 15 giorni per politraumi di diversa natura.

L’inferno di Diego
A dare la notizia della tragedia proprio Diego Esposito questa mattina con un commovente post sui social, in cui ha svelato la sua vera identità (ma noi continueremo a chiamarlo Diego) e ha annunciato di voler continuare la sua battaglia contro i preti pedofili anche in memoria del figlio. Quella battaglia che era stata benedetta dal Santo Padre sabato scorso. «Dedicherò – ha scritto Diego dopo aver rivelato la sua identità – il mio dolore di padre a combattere, visto che mio figlio ha sofferto anche lui per quello che mi hanno fatto».

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martedì, 12 giugno 2018 - 20:00
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