“Terra dei fuochi” vesuviana, Marfella: «Uno screening sui bambini di Ercolano per prevenire leucemie e tumori» | Video

di Dario Striano

Lo ha promesso ai residenti di San Vito al Vesuvio, al prete antibiocidio Marco Ricci, a novembre 2017 insignito del premio nazionale “Luisa Minazzi, Ambientalista dell’anno”, e soprattutto al suo collega, recentemente scomparso, al tossicologo fautore del registro tumori che nel 2015 ha portato alla luce l’incremento di patologie tumorali tra i residenti della contrada a nord di Ercolano: «Erediterò io il lavoro di screening di tumori compiuto fino adesso in  questo territorio dal mio amico Gerardo Ciannella». Antonio Marfella, medico dell’ambiente, simbolo assieme a padre Maurizio Patriciello della lotta al biocidio nel cosiddetto “triangolo della morte” Caivano, Acerra e Casalnuovo, ha annunciato di volere «prendere parte anche alla battaglia ambientalista alle pendici del Vesuvio». Alla guerra dei residenti di San Vito – periferia ercolanese le cui vie si inerpicano sulla salita al Gran Cono del vulcano – riunitisi da anni nell’associazione “Salute Ambiente Vesuvio” per denunciare lo scempio ambientale della zona e l’alto tasso di mortalità, anche infantile, per cancro e leucemia. «E’ una vergogna che l’Asl non pubblichi i dati sulle morti di tumori, che i cittadini siano costretti a sobbarcarsi le spese e l’impegno di un qualcosa che spetterebbe loro di diritto – ha tuonato Marfella – Significa che nelle Terre dei fuochi siamo in trincea ogni giorno e che abbiamo i nemici non solo di fronte, ma anche alle spalle».

Lo studio annunciato dall’oncologo
E’ stato un duro e lungo monito alle istituzioni locali e regionali l’intervento del tossicologo dell’ospedale Pascale di Napoli – referente della conferenza stampa indetta dal “Comitato Salute Ambiente Vesuvio” nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di San Vito al Vesuvio -, durante cui Marfella ha annunciato anche di voler inserire «200 bambini ercolanesi» nell’ambito di uno screening già in corso in Italia «che riguarda le zone a ridosso degli inceneritori». «Uno studio – ha precisato il medico – che prevede il monitoraggio dei metalli pesanti nei bambini. L’idea è quella di inserirsi nel progetto “Ecofood fertility” e comparare i bimbi di Ercolano con un gruppo di bimbi di Acerra che vivono sotto l’inceneritore e un gruppo di bambini del Cilento, che non vivono in area inquinata».

La raccolta fondi
E’ il tempo di fare una scelta per Antonio Marfella nella campagna di prevenzione alle patologie tumorali nelle “Terre dei fuochi” della Campania, «anche a causa della mancanza di fondi». «Bisogna partire dalle generazioni future; perché le nostre sono già compromesse». Lo studio annunciato da Marfella sarà condotto sui campioni di unghie e capelli in modo da non essere particolarmente costoso ed invasivo per i bambini. «Con una spesa che va dai 35 ai 70 euro per bambino – ha spiegato – potremmo avere dati utili per le comunità che abitano in queste terre martoriate e dimenticate». Occorrono dunque 14mila euro per poter portare avanti il progetto anche a San Vito, «soldi che a breve – ha concluso il medico – ci impegneremo a raccogliere sul territorio grazie al contributo di “Salute, Ambiente Vesuvio”».

L’appello del prete ‘antibiocidio’
Il comitato di padre Marco Ricci, il sacerdote della parrocchia del Sacro Cuore di Ercolano, le cui denunce e i cui appelli alle coscienze hanno permesso nel 2015 di dissotterrare oltre 100 fusti tossici interrati nelle cave alle pendici del Parco Nazionale, visitate in queste anni anche da commissioni parlamentari e regionali. Nel corso del suo intervento il parroco ha ripercorso le tappe del comitato, ricordando anche le varie istanze presentate all’amministrazione comunale, «non seguite però da alcuna risposta». «Abbiamo il diritto di sapere la verità – ha tuonato don Marco – Ma non vogliamo costruire altri muri, piuttosto vogliamo abbatterli. Vogliamo creare ponti. Vogliamo collaborare con l’amministrazione di Ercolano. Speriamo che presto rispondano alle nostre numerose istanze».

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mercoledì, 27 giugno 2018 - 15:36
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