Auto rubate in Italia vendute in Spagna: arrestati in 15, ci sono 5 italiani | Video Inchiesta dei pm di Torre Annunziata


Le auto rubate in Italia sul mercato spagnolo. L’organizzazione che gestiva il business è stata fermata questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata all’esito di un’articolata attività di inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata guidata dal procuratore Alessandro Pennasilico. Quindici in tutto le persone arrestate tra Spagna e Italia. Sul territorio italiano cinque indagati sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere: Vincenzo Gentile (36 anni di Agerola), Liberato Spera (residente a Santa Maria La Carità), Luigi Milano (residente ad Agerola), Rosario Bozzanga e Biagio Melisi (entrambi residenti in Toscana). Le accuse contestate a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata alle cessioni di armi clandestine e alla ricettazione di auto provento di furto, con l’aggravante di aver commesso il fatto con il contributo ed il supporto di un gruppo spagnolo (aggravante della transnazionalità). In Spagna invece sono state arrestate dieci persone, tra cui alcuni di cittadinanza italiana: gli arresti, in particolare, sono stati eseguiti a Sueca, in provincia di Valencia. Le indagini sono partite nel giugno 2017 ed hanno consentito di ricostruire i ruoli e le modalità del business: i cinque italiani si sarebbero occupati di ricettare le auto rubate, già oggetto di alterazione dei numeri di telaio e della contraffazione della relativa documentazione di circolazione in modo che apparissero identiche ad altri veicoli regolarmente circolanti in Italia. I veicoli venivano così condotti presso lo scalo marittimo di Civitavecchia e via mare arrivavano in Spagna, dove le macchine venivano nuovamente immatricolate. Recuperate anche 10 auto rubate in Italia.

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giovedì, 28 giugno 2018 - 11:52
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