Migranti, sbarco in Libia della Asso 28 Presentato a Napoli esposto in procura: Moni Ovadia e de Magistris tra i firmatari


E’ stato presentato questa mattina alla procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli un esposto sul delicato caso della nave Asso 28 che qualche giorno fa ha soccorso e riportato in Libia un centinaio di migranti. A firmare l’esposto personalità del mondo della cultura, come Moni Ovadia, della società civile, del mondo giuridico e della politica, come il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In tutto sono una trentina le firme sotto il documento. I firmatari chiedono all’autorità giudiziaria di verificare se ci sia stato, o meno, un “respingimento” di migranti, in violazione delle convenzioni internazionali, in particolare della Convenzione Europea per i Diritti Umani e della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Nell’esposto viene anche chiesto all’autorità giudiziaria di verificare il ruolo che ha svolto il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo.
La notizia della nave Asso 28, tornata in Libia, fu data dal deputato di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni, ma fu smentita sia dall’armatore di Asso 28 che dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. A depositare la richiesta in procura questa mattina sono stati gli avvocati Elena Coccia e Danilo Risi. «Lo presentiamo alla Procura di Napoli – spiegano – poiché la società armatrice ha sede a Napoli». «Il nostro Paese – ricordano i due avvocati – è già stato condannato in passato per illegittimi respingimenti collettivi. Vogliamo che questo non si ripeta e che non si crei un precedente pericoloso che con sotterfugi e gioco dello scaricabarile, sottragga chicchessia, ministri, armatori o comandanti di navi, dal pieno rispetto della legge».

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mercoledì, 8 agosto 2018 - 11:22
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