A caccia di clienti tra vittime e feriti, dopo Bologna scoppia il caso Genova: avvocati si offrono su Fb mentre si scava

di Laura Nazzari

Gli speculatori non si sono fermati. Neppure stavolta. Neppure dopo Bologna, quando un’avvocatura indignata fece sentire forte la sua voce non appena una società medico-legali pubblico su Fb un post acchiappa-clienti mentre le fiamme erano ancora alte e il numero dei feriti era incerto. Nella tarda serata di ieri sera, coi vigili del fuoco a scavare tra le macerie, con una corta dei morti che lentamente si allungava, con una città e un paese intero spezzato dall’indicibile tragedia del crollo di un ponte in Autostrada, un ‘consorzio’ di professionisti piemontese ha affidato a Facebook il suo annuncio spot per procacciarsi clienti tra i familiari delle vittime (35 in tutto quelle sino ad ora stimate) e i feriti, i sopravvissuti all’apocalisse. «Ciao! Facendo seguito al terribile disastro di Genova, XXX con il suo team legale specializzato nella tutela del diritto e risarcimento del danno relativo a disastri naturali, stradali e di lavoro offre a tutti i cittadini un servizio con intervento immediato a tutela delle persone danneggiate e delle vittime», è l’incipit del post. Poi l’offerta speculativa: «Mettiamo a disposizione delle persone colpite da questa tragedia i nostri professionisti senza anticipare spese o onorari di alcun genere atteso che le stesse verranno addebitate tutte alle compagnie di assicurazioni e/o ai fondi od ai responsabili del disastro. Per le vittime la prestazione è gratuita». Un modello pubblicitario che ricalca in pieno quello che aveva accompagnato la strage di Bologna e contro il quale si era scagliata buona parte dell’avvocatura lamentando l’esistenza di ‘comportamenti degenerativi di una parte dei propri iscritti’ che non fa altro che squalificare la professione legale. Anche di questo tema, del tema della deriva etica e culturale di una fetta dell’avvocatura, ha scritto in un lungo intervento pubblicato oggi 15 agosto sul nostro quotidiano digitale l’avvocato Renato Borzone del foro di Roma e candidato all’Union Camere penale italiane.

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mercoledì, 15 agosto 2018 - 11:32
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