Scuole, lezioni al via tra le polemiche L’assessore Palmeri: «Qui nessun disagio» Sud Protagonista: «Esposto in procura»

Oggi il suono della prima campanella

Il primo giorno di scuola a Napoli è iniziato tra le polemiche. Da un lato il Comune che parla di «nessun intoppo», dall’altro lato il consigliere di Municipalità Pasquale Strazzullo che denuncia problemi e disagi per sei plessi di Pianura con tanto di agitazione delle mamme degli alunni. A questo si aggiunge un esposto alla procura della Repubblica presentato dal gruppo Sud Protagonista per fare piena luce sull’agibilità dei plessi.
Alla chiusura dei cancelli ha esultato l’assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmeri. «Finora non ci sono stati intoppi che hanno impedito l’avvio dell’anno scolastico né dal punto di vista dell’agibilità degli edifici né sul fronte dei vaccini».  Alcune piccole criticità, come spiega lo stesso assessore Palmieri, sono state risolte, altre in fase di risoluzione. «Alla scuola statale Baracca, sono state segnalate fessurazioni per le quali sono stati messi dei vetrini – afferma – mentre in un’altra scuola la Marina Santa Rosa, alcuni alunni sono stati spostati in altri plessi». Entro il 30 settembre – fanno sapere dal Comune – saranno portate a termine le pulizie straordinarie nelle suole che ne hanno fatto richiesta.
Pasquale Strazzullo, consigliere di Fratelli d’Italia della Nona Municipalità (Pianura-Soccavo) che lamenta, attaccando la giunta municipale, la mancata apertura di sei scuole per l’assenza di certificazione igienico-sanitaria. Strazzullo racconta di essere stato contattato da alcune mamme dell’istituto Pistelli di Pianura le quali «a propria insaputa hanno trovato chiuso senza preventiva comunicazione». Dopo aver parlato con dirigenti comunali e della locale Asl, «ho saputo che sei istituti scolastici del territorio la Pistelli e l’Arcobaleno di Pianura e la Nuccio, la Novelli, la Quintiliano e la Marco Aurelio di Soccavo non hanno aperto i battenti in concomitanza con l’apertura dell’anno scolastico per la mancanza del certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dal distretto Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell’Asl».
Intanto Salvatore Ronghi e Luigi Ferrandino, rispettivamente segretario federale del movimento civico Sudf Protagonista e portavoce per la città di Napoli, in una lettera indirizzata al direttore generale per l’Ufficio scolastico regionale per la Campania, Luisa Franzese, e al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, hanno comunicato di «aver depositato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli un esposto nel quale si metteva in evidenza la non conformità a tutte le norme di legge di gran parte degli edifici scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio cittadino, chiedendone il sequestro giudiziario per il tempo necessario alla verifica documentale».

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mercoledì, 12 settembre 2018 - 16:17
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