Ryanair e Wizz Air, il bagaglio a mano si paga ancora: Antitrust ignorata, scatta anche la denuncia in procura

di Laura Nazzari

Con Ryanair e Wizz Air, l’Antitrust era stata chiara: sospendere immediatamente la nuova policy sul bagaglio a mano che prevedeva un supplemento del pagamento dello stesso e la possibilità di portare a bordo, gratis, esclusivamente borse di piccolissime dimensioni da infilare sotto il sedile.

Accadeva il 31 ottobre scorso. Sono trascorsi 10 giorni e la policy delle due società non è cambiata. Le due compagnie aeree, che avevano già annunciato una battaglia a colpi di carta bollata contro la decisione dell’Antitrust, non hanno mai sospeso come ordinato dall’Antitrust il pagamento del supplemento. Lo ha denunciato il Codacons ma soprattutto l’ha rilevato la stessa Antitrust che ha deciso di passare alle maniere forti. «Dalle rilevazioni effettuate sui siti delle due compagnie – scrive l’Antitrust – dalle relazioni da esse depositate e dalle segnalazioni pervenute da parte dei consumatori, e’ emerso che Ryanair e Wizz Air non hanno ottemperato all’ordine cautelare nella tempistica stabilita nei provvedimenti». Ecco dunque che l’Antitrust ha deciso di avviare un procedimento di inottemperanza sia per Ryanair che per Wizz Air. Ma non è tutto. Le due compagnie finiranno anche oggetto di un’indagine da parte della procura della Repubblica di Roma: il Codacons, infatti, ha depositato nei giorni scorsi una specifica denunciata ai magistrati per «inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità». «Il comportamento dei due vettori appare inaccettabile e deliberatamente teso e violare le disposizioni dell’Autorità a tutto danno degli utenti – spiega il Codacons – Per tale motivo riteniamo che la magistratura debba aprire una inchiesta su Ryanair e Wizz Air alla luce dell’art. 650 del Codice penale che afferma: ‘Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorita’ per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, e’ punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206’».

Contro le due compagnie anche l’Unione nazionale consumatori: «Ora ci vogliono sanzioni esemplari. Non è possibile che nel nostro Paese le sospensive e le delibere delle Authority siano sistematicamente violate, dalle compagnie aeree a quelle telefoniche – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Non è tollerabile che chiunque possa fare come gli pare, calpestando i diritti dei consumatori. Per questo, però, urge anche una modifica legislativa, che innalzi il potere sanzionatorio delle Authority, stabilendo ad esempio il principio di sanzioni sempre superiori all’illecito guadagno».

Ma come possono i viaggiatori che scelgono di volare con Ryanair o con Wizz Air tutelarsi dall’obbligo di pagare il supplemento nonostante esso sia stato sospeso dall’Antitrust? A meno che non si decida di cambiare compagnia, purtroppo tocca pagare. Tuttavia il Codocans ha aperto sul proprio sito una sorta di ‘sportello’ per quelli che vogliono chiedere il rimborso: «Sul sito del Codacons sarà disponibile il modulo attraverso il quale tutti i viaggiatori che hanno pagato il supplemento per il trasporto del bagaglio a mano grande (trolley) possono diffidare Ryanair e Wizz Air a restituire gli importi versati, alla luce della decisione dell’Antitrust». La guerra è appena cominciata.

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sabato, 10 novembre 2018 - 14:07
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