Migranti, è guerra De Magistris-Salvini sui porti chiusi. Il sindaco: «Se manda l’esercito, avrà risposta adeguata»

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (foto Kontrolab)
di Federico Felici

Dopo aver sposato la ‘ribellione’ del sindaco di Palermo Leoluca Orlando contro la norma del ‘pacchetto di sicurezza’ che vieta il conferimento della residenza a chi ha permesso il soggiorno, Luigi de Magistris alza il tiro della protesta contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e va allo scontro. «Mi auguro che questa barca (la Sea Watch, che da 12 giorni è in mezzo al mare con 32 migranti a bordo; ndr) si avvicini al porto di Napoli perché, contrariamente a questo governo, la faremo entrare e sarò il primo a mettere in campo una missione di salvataggio», ha annunciato questa mattina l’ex pm arancione. Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie Matteo Salvini, che ha replicato a muso duro con una nota ribandendo che «i porti italiani sono chiusi, abbiamo accolto già troppi finti profughi, abbiamo arricchito già troppi scafisti» e richiamando all’ordine sia De Magistris sia gli altri sindaci che hanno espresso solidarietà a Leoluca Orlando e stanno adesso valutando la possibilità di boicottare la norma stringente sulla cittadinanza. «I sindaci di sinistra pensino ai loro cittadini in difficolta’, non ai clandestini», ha osservato Salvini.

Ma lo strappo s’è ormai consumato. De Magistris, che in più di un’occasione si è proclamato come ‘alternativa’ a Salvini annunciando peraltro l’intenzione di ‘candidarsi’ a premier qualora il Governo dovesse cadere, incalza e accarezza i valori di umanità e accoglienza tanto cari alla sinistra, sperando così di riuscire a intercettare consensi e sostegno anche in quell’area di sinistra ormai allo sbando. «Lasciare persone e bambini in mezzo al mare con tempesta e gelo è un crimine, immorale, indegno – ribadisce a Radio Crc il sindaco di Napoli – è propaganda politica. Questi governanti passeranno alla storia per quelli che hanno fatto morire persone in mare… poi sarà la storia che li giudicherà e anche un tribunale, mi auguro». Ciliegina sulla torta, il sindaco arriva a minacciare una ‘rivolta’ vera e propria contro il ministro qualora Salvini decida di mandare le forze dell’ordine affinché venga rispettato il ‘pacchetto sicurezza’ nella sua interezza, pacchetto che – ricordiamo – è diventato legge. «Se Salvini prova solo a pensare di inviare militari contro sindaci avrà risposta adeguata che se la ricorderà tutta la vita», tuona De Magistris.

Per l’ex pm, i comportamenti degli attuali «governanti e i trafficanti di esseri umani si avvicinano, sono nello stesso circo. Questi lucrano sugli uomini e i governanti lucrano facendo credere alla gente che la loro felicità dipende da bambini che muoiono in mare. Sulle responsabilità dell’Europa possiamo discutere all’infinito, ha sbagliato e ha lasciato sola l’Italia. Ma di fronte a queste immagini, mi auguro solo che questa barca si avvicini al porto di Napoli perché, contrariamente a questo governo, la faremo entrare e sarò il primo a mettere in campo una missione di salvataggio». Poi De Magistris attacca direttamente Salvini: il vicepremier Matteo Salvini, per de Magistris, ha un «linguaggio indegno di un ministro dell’Interno. Lo dico con rispetto delle istituzioni repubblicane, ma io non faccio parte del partito che ha rubato decine di milioni agli italiani, non vado ad abbracciare i criminali durante partite di calcio e non pavento nemmeno l’idea di utilizzare carabinieri, polizia, esercito contro i sindaci».

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giovedì, 3 gennaio 2019 - 13:24
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