Afragola, incubo bombe del racket:
maxi-blitz di polizia e carabinieri, lo Stato ‘risponde’ ai clan


Sette bombe in 12 giorni. Tutte ai danni di commercianti. Tutti segnali, secondo gli inquirenti, dell’avanzata della Vanella Grassi che con questi raid starebbe cercando di aprirsi un varco nell’imposizione del pizzo che sino ad ora sarebbe stato pagato al clan locale. Sette bombe in 12 giorni. Troppe per non aspettarsi una reazione muscolare dello Stato. Che è arrivata oggi. Puntuale. Così come il Questore di Antonio De Jesu aveva promesso al sindaco Grillo nei giorni scorsi.

La risposta dello Stato si è palesata con un blitz interforze (in campo polizia di Stato e carabinieri) che ha scandagliato centimetro per centimetro le strade e i vicoli, del rione Salicelle, generalmente frequentati dagli habitué della malavita. Un blitz con modalità ‘Alto Impatto’. Zone calde cinte d’assedio e tenute sotto controllo dagli uomini delle forze dell’ordine, perlustrate da un elicottero del VI Reparto Volo dalla Polizia di Stato che sta monitorando e osservando dall’alto i movimenti degli afragolesi. A terra unità cinofile anti esplosivo e antidroga della questura di Napoli con squadre di tagliatori dei vigili del fuoco pronti ad aprire la strada in presenza di ostacoli nel cammino degli operatori. Nel quartiere popolare sono scattate numerose perquisizioni a carico di pregiudicati. Un numero elevato di uomini dello Stato che sta rispondendo alla domanda di sicurezza dei cittadini afragolesi e all’offensiva della malavita organizzata che in pochi giorni ha compiuto raid intimidatori ai danni di una pizzeria di Via Sicilia, un negozio di via Lombardia, del negozio ‘Il bello dell’Intimo’, situato in via De Gasperi (raid avvenuto nella notte di Santo Stefano) e ad un supermarket di via Roma. Nella notte tra il primo e 2 gennaio è toccato invece al negozio di sanitaria ‘Bimbomania’.

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venerdì, 11 gennaio 2019 - 18:27
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