Napoli, figlio del boss accoltellato Minacce e sfottò sui social


Ha raccontato agli agenti di essersi trovato nel bel mezzo di una rissa senza motivi e di essersi ritrovato con una coltellata alla gola. Dopo il buio più totale. Non convince quanto dichiarato agli uomini del commissariato Bagnoli da Raffaele Giuliano, figlio di Salvatore, uno dei boss storici di Forcella. Un racconto lacunoso, pieno di frasi contraddittorie e di particolari che non collimano tra loro. Un aiuto agli inquirenti potrebbe venire dalla visione dei nastri delle telecamere di sorveglianza poste all’esterno del locale di Coroglio dove è avvenuta l’aggressione mentre sui social la ‘battaglia’ è già iniziata: frasi, sfottò e minacce velate contro uno degli eredi di quella dinastia criminale che per trent’anni ha dettato legge su Forcella e su Napoli. Alcuni giovanissimi (appartenenti ad altre famiglie di malavita) hanno apostrofato pesantemente il figlio di ‘o montone. Adesso si temono ritorsioni.

domenica, 29 ottobre 2017 - 11:43
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