Bufera sull’ospedale Loreto Mare, tecnico si finge ecografista ed effettua esami a pazienti

Loreto Mare
Il Loreto Mare
di Giancarlo Maria Palombi

E’ cordiale quando accoglie i pazienti. Indossa un candido camice bianco con il logo dell’Asl, attorno al collo spesso tiene adagiato uno stetoscopio. Lo chiamano semplicemente “il dottore”, benché alle pareti del suo studio non abbia affissa alcuna laurea in Medicina e Chirurgia. Lui, l’uomo in camice bianco, è un tecnico radiologo che però in una struttura pubblica effettua ecografie in barba a leggi e regolamenti. Accade in un nosocomio dell’Asl Napoli 1, l’ospedale Loreto Mare. E’ qui che presta servizio l’ecografista abusivo. Già al centro di un’indagine dei carabinieri per contraffazione di schede destinate alla pay per view, il dipendente del presidio partenopeo finì lo scorso anno negli atti dell’inchiesta sui furbetti del cartellino, quella in cui il Nucleo antisofisticazioni dell’Arma puntò i riflettori sullo specialista in radiologia che risultava presente in corsia mentre partecipava a tornei di tennis. A distanza di sette mesi gli inquirenti tornano ad occuparsi della sanità campana e lo fanno concentrando le attività di accertamento sull’ospedale Loreto Mare. E’ qui che il tecnico di radiologia effettua esami ecografici, come dimostra il materiale fotografico oggetto di un esposto, sotto gli occhi di primari e direttori sanitari. Come se non bastasse un’ulteriore indagine rischia di scatenare un terremoto giudiziario sul nosocomio napoletano. L’hanno chiamata “refertopoli”, un vero mercato di falsi referti per traumi ortopedici finalizzati alla riscossione di risarcimenti da parte di compagnie assicurative. Nel business sarebbero coinvolti medici, infermieri, tecnici, avvocati e procacciatori per un giro d’affari di milioni di euro.

martedì, 14 novembre 2017 - 20:58
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