«Carlo Lo Russo disponeva di un gruppo di irriducibili, erano quelli che stavano sotto Nappello»: ‘obiettivi’ cercati su Facebook


Le vittime da colpire le cercava su Facebook poi dopo averne memorizzato il profilo si serviva di un gruppo di irriducibili facenti parte della cerchia di Valerio Nappello, ras di vico Valente a Miano ma soprattutto ex braccio destro di Antonio Lo Russo prima del pentimento di quest’ultimo. E’ questo lo scenario che emerge nell’ultima ordinanza di custodia cautelare che ha disarticolato quel che restava della cosca camorristica di Miano (quaranta i provvedimenti emessi dal gip di Napoli a carico dei soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di droga, armi da guerra e altri reati aggravati dall’art. 7). Secondo i pentiti come Antonio De Simini era ‘o zì Carlo che, insieme al suo gruppo di fuoco, decideva chi doveva vivere e chi morire. L’ex affiliato del Rione San Gaetano ha anche svelato chi erano i componenti di questo braccio militare:« So di Luigi Mango ’o moicano, Alessio Peluso ’o niro e Gianluca Annunziata che fanno parte del gruppo di fuoco del clan Nappello».

sabato, 2 dicembre 2017 - 18:21
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