Congresso della discordia in casa Pd, bocciato il ricorso di Nicola Oddati: elezioni valide, Costa resta segretario

Nicola Oddati
di Manuela Galletta

Massimo Costa tira un sospiro di sollievo. I suoi sponsor politici, i consiglieri regionali Mario Casillo e Lello Topo, pure. E anche a Roma il clima è più disteso.
Ieri pomeriggio il giudice Alessia Notaro del tribunale civile di Napoli ha giudicato ‘salva’ la procedura per la nomina di Massimo Costa a segretario provinciale del Pd, procedura che era stata contestata, prima a colpi di conferenze stampa e poi di ricorsi in carta bollata, da Nicola Oddati, che pure s’era candidato a concorrere per ricoprire la carica. Oddati, espressione degli ex Ds, contestava la regolarità del tesseramento degli iscritti chiamati a votare nella competizione e, pertanto, aveva chiesto al Tribunale di sospendere le elezioni: aveva – storia nota – ravvisato diverse irregolarità, come l’errata registrazione dei dati anagrafici di diversi ‘elettori’ (alcuni votanti sarebbero dovuti nascere nel 2024; una parte di platea risultava invece ultracentenaria), chiedendo per tale ragione al suo stesso partito una nuova verifica degli incartamenti prima di andare alle urne, verifica che, se ci fosse stata, avrebbe imposto uno slittamento delle consultazioni. La revisione tanto sollecitata non è avvenuta. C’è stata invece una corsa a chiudere la pratica elettorale del Congresso definitasi con la vittoria di Massimo Costa e una spaccatura non ancora sanata tra le diverse correnti che animano il Pd partenopeo. Di qui il ricorso di Oddati alla magistratura ordinaria. Ricorso ridotto in coriandoli. Al pari delle aspettative dell’area ex Ds che sperava, spuntandola in Tribunale, di poter fare la voce grossa in occasione delle Politiche, provando a piazzare nella lista dei candidati parlamentari dei propri uomini. Il giudice Notaro, in particolare, ha ritenuto di bocciare il ricorso sulla sospensione delle elezioni perché «la fase procedurale si è già svolta». Chiuso un primo round, resta però ancora aperta la pratica del secondo ricorso presentato da Oddati, quello col quale si chiede l’annullamento della nomina di Massimo Costa a segretario provinciale del partito. L’udienza è fissata l’8 marzo, dopo lo svolgimento delle elezioni Politiche. A Roma tirano un sospiro di sollievo. Ma nella casa del Pd napoletano soffiano ancora i venti di guerra.

giovedì, 18 gennaio 2018 - 14:50
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