Metro 6, inaugurazione flop: caos a Napoli La protesta della Samir blocca i trasporti Istituzioni in fuga, rabbia dei pendolari

di Danio Gaeta

Studenti bloccati, turisti spaesati e pendolari frustrati. Il grande giorno della Metro 6 si è trasformato in un incubo. L’attesa inaugurazione della stazione di Largo Pignatelli, a cui avrebbero dovuto partecipare il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, è avvenuta, ma in tono minore. Tra proteste tensioni e disagi, le autorità hanno pensato bene di tenersi alla larga dallo scalo ferroviario riqualificato. Alla base del rinvio della manifestazione c’è stata la protesta dei lavoratori della Samir – ditta di pulizia dell’Anm – che per una mattinata ha bloccato i trasporti a Napoli.

Stazioni e depositi bloccati
La mattinata è iniziata nel peggiore dei modi. A partire dalle 6 del mattino i lavoratori della Samir hanno occupato i depositi dei mezzi, sia su gomma, che su ferro, impedendone l’uscita, e poco dopo hanno occupato i binari posizionandovi pietre e sacchetti. Il servizio è stato sospeso su tutte le linee bus e sulla Linea 1 della metropolitana, su tutta la tratta. Unica eccezione: le funicolari Chiaia, Centrale, Montesanto e Mergellina hanno funzionato regolarmente. «Senza stipendio non possiamo vivere, cosa diamo da mangiare alle nostre famiglie?», hanno urlato i dipendenti della Samir. Le motivazioni della protesta sono state sposate dai sindacati di categoria che hanno indetto uno sciopero per il 29 e il 30 gennaio. Solidarietà anche dal consigliere comunale di Napoli Nino Simeone (presidente commissione Trasporti), che, sorprendentemente, va contro la linea dura del sindaco con cui condivide l’appartenenza allo stesso movimento (DeMa): «Ennesimo passo falso, i lavoratori della ditta di pulizia di Anm fanno un lavoro fondamentale per tenere pulite e rendere vivibili le stazioni e gli autobus, anche se si può sempre fare meglio».

Vertice in prefettura. E l’Usb accusa: «Dipendenti caricati dalla polizia»
La situazione è tornata alla normalità nella tarda mattinata dopo la riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza. Nel corso del vertice è stato affrontato anche il delicato tema dei trasporti pubblici in città ed è stato deciso lo sgombero dei binari occupati dai manifestanti. Secondo quanto confermato dal questore di Napoli, Antonio De Iesu, le operazioni si sono svolte pacificamente. L’Usb (unione sindacale di base), invece, denuncia «diversi contusi» tra i lavoratori Samir a seguito «della carica effettuata dalla polizia alla stazione di Piscinola per sgomberare i dipendenti che protestano da stamattina». Per ora la protesta è rientrata, tuttavia il problema dei lavoratori non è stato risolto. La dead line è stata fissata per la fine del mese, dopodiché sarà contestazione a oltranza.

Cascetta: «Servizio non adeguato, il sindaco non è all’altezza»
Stazioni sporche e treni in ritardo, anche Ennio Cascetta, presidente di Metropolitana di Napoli Spa, sa bene che i trasporti a Napoli sono nel pallone. «Io presiedo la società che costruisce le stazioni e le gallerie, la valutazione politica spetta all’amministrazione cittadina, ma è evidente che il servizio della Metropolitana sia Linea 1 che Linea 6 non è all’altezza di quello che serve alla città», ha spiegato. «Mi sembra – ha aggiunto il numero uno di Metropolitana Spa – che ci sia anche una prospettiva definita nel tempo con l’arrivo di nuovi treni che il Comune ha comprato e che consentiranno di avere frequenze da metropolitana per la linea 1. Ricordiamo anche il finanziamento arrivato a dicembre dal Governo che comprende i fondi per i nuovi treni della linea 6. Quindi Linea 1 e 6 avranno treni che consentiranno frequenze sufficienti».

mercoledì, 24 gennaio 2018 - 18:47
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