Scampia, spunta la delibera salva-abusivi Il Comune vuole sgomberare la Vela Verde Intanto offre un alloggio ai pregiudicati

Le Vele a Scampia
di Danio Gaeta

Tutto il contrario di tutto. E oltre. Succede a Scampia, dove da tempo il Comune di Napoli, attraverso il piano Restart Scampia, sta cercando di ripristinare la legalità abitativa. Purtroppo senza riuscirci. Tra burocrazia, ‘mani legate’ e questione politiche, gli sgomberi non partono e gli abusivi continuano ad avere un occhio di riguardo.
Lo scorso 22 gennaio, la giunta de Magistris ha deciso (l’atto è stato pubblicato il 25 gennaio) di dare un tetto agli occupanti abusivi delle Vele. Gli unici requisiti richiesti ai residenti fantasma, per ottenere le ‘sistemazioni provvisorie’, sono: residenza nelle vele a partire dal censimento del 2015; assenza di reati associativi passati in giudicato; assenza di possidenze dalla data di occupazione; ed evidente situazione di disagio abitativo.
Dunque, atti alla mano, chi non ha mai pagato una bolletta, e chi ha precedenti penali, potrà comunque avere un alloggio «per una durata non eccedente i tre anni», si apprende dalla delibera firmata dall’esecutivo di Palazzo San Giacomo.
A decidere le modalità di assegnazione sarà una commissione interna che elaborerà un elenco e una graduatoria.
La decisione, spiegano dal Comune, è maturata per sgomberare nel più breve tempo possibile la Vela Verde e per non perdere – questione molto più delicata – i 27 milioni di euro – stanziati per gli abbattimenti delle Vele A, C e D e la riqualificazione della Vela B (celeste). Sarà quest’ultimo complesso edilizio a ospitare 247 famiglie che non troveranno spazio nelle ‘sistemazioni provvisorie’ decise dal Municipio.

venerdì, 2 febbraio 2018 - 15:03
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