Iphone X, il tarocco venduto a 100 euro Scoperta la «Silicon Valley» del falso: migliaia di cellulari pronti per la spedizione

di Giancarlo Maria Palombi

Avevano trasformato un capannone industriale nella succursale, fuorilegge e taroccata, di Cupertino. Il nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro, nel Comune di Casoria, due depositi clandestini utilizzati per l’assemblaggio di prodotti di telefonia contraffatti aventi elevato contenuto tecnologico nonché per il confezionamento di orologi di lusso abilmente falsificati di cospicuo valore commerciale. Una «Silicon Valley» in salsa napoletana. È qui che i militari hanno scoperto un innovativo sistema di contraffazione che consente di immettere sul mercato nazionale una riproduzione falsificata dei nuovi “Iphone X” venduta a poco più di 100 euro, eludendo il dispositivo di controllo doganale. Sono stati raccolti indizi che attestano come gli smartphone e il relativo confezionamento venissero importati da Hong Kong in forma ancora scomposta: i prodotti, dotati di sistema operativo Android ma con interfaccia grafica del tutto identica all’omologa versione Ios, giungevano in Italia privi di scocca esteriore, la cui apposizione, secondo le fattezze dimensionali e grafiche tipiche della Apple, veniva completata solo in fase di finalizzazione presso il deposito di stoccaggio scoperto. Lo stesso packaging era dotato di artifizi per ingannare, nelle operazioni di controllo, anche gli occhi più attenti: coerentemente alla correlata documentazione commerciale di spedizione, le confezioni dei prodotti importati risultavano ritrarre cuffie acustiche o batterie al litio sostitutive, raffigurate per mezzo di pellicole adesive plastificate di facile asportazione. Dalla loro rimozione, invece, venivano alla luce le effigi perfettamente riprodotte del brand della casa di Cupertino. Sono stati rinvenuti anche finti scontrini di acquisto, tutti identici tra loro e riportanti la denominazione di una catena di elettronica di diffusione nazionale. Tra gli oltre 12.000 articoli sottoposti a sequestro, sono stati rinvenuti anche numerosi accessori tecnologici, riconducibili alle case produttrici Apple e Samsung, orologi di lusso di eccellente fattura, tutti contraffatti e completi di cofanetto corredato di garanzia e di tagliando di attestazione della qualità. Identificato e denunciato un napoletano mentre svariate spedizioni di beni già in fase di avvio per mezzo di corriere espresso sono state intercettate e bloccate.

mercoledì, 7 febbraio 2018 - 11:39
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