Rapina con maschere di Carnevale Gioielliere spara e ammazza un bandito Bloccato dalla polizia un complice | Le foto

di Danio Gaeta

Accade tutto in pochi istanti. La rapina, gli spari. Il corpo del bandito che stramazza al suolo davanti alla sua vittima designata che tiene ancora in mano la pistola fumante. Il complice che prova a fuggire, ma si imbatte in un poliziotto libero dal servizio che non esita a fare il suo dovere, pur rischiando di lasciarci la pelle. E sullo sfondo lo ‘scomodo’ post su Fb del candidato napoletano alla Camera per il Pd Emilio di Marzio che, tra un commento scanzonato e l’altro su Laura Pausini ed Elio e le Storie tese, esulta alla morte del bandito. «Uno in meno. Onore al gioielliere», è l’incipit dello ‘scritto’ social talmente fuori luogo che, poche ore dopo la sua pubblicazione e la pubblicazione della notizia da parte della nostra testata, il commento sparisce col bianchetto.

Serata drammatica, quella di ieri, a Frattamaggiore. Alle 18,40 una gang, composta da almeno 4 malviventi, arriva in via Durante e si predispone per mettere a segno un colpo all’interno della nota gioielleria Corcione. Nel locale entra un solo malvivente, col volto coperto da una maschera di Carnevale. Ha l’arma in pugno quando a passo svelto si avvicina al titolare. E’ un attimo. Il gioielliere prende la sua pistola e apre il fuoco, non lasciando scampo al ‘bandito’ che cade a terra senza vita. La vittima, scopriranno poi le forze dell’ordine, è Raffaele Ottaiano, 26enne di Caivano.

Al rumore degli spari nel negozio si scatena il parapiglia. Uno dei complici di Ottaiano cerca di scappare, ma si imbatte in un poliziotto libero dal servizio – di stanza al commissariato di Frattamaggiore – che senza pensarci su due volte interviene e blocca il malvivente, Luigi Lauro, un 28enne di Crispano. Gli altri componenti della gang, invece, riescono a fuggire. Ma, sussurrano gli investigatori, hanno le ore contate. Le ricerche procedono a passo spedito. Nel frattempo c’è spazio per le indagini, quelle necessarie a sgomberare il capo su cosa sia accaduto all’interno della gioielleria. A pochi passi dall’ingresso del negozio, i poliziotti hanno trovato due pistole: una calibro 9×21 e una pistola a tamburo. Entrambe le armi sono state sequestrate per essere sottoposte a ulteriori accertamenti.

domenica, 11 febbraio 2018 - 02:57
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