Torre Annunziata, dopo le inaugurazioni spot resta solo il degrado: la lunga agonia del Lungomare di Oplonti

di Mauro Della Corte

Qualcuno potrebbe obiettare che sia stato un simpatico pesce d’aprile, ma data l’importanza delle istituzioni intervenute all’inaugurazione parrebbe proprio di no. Rulli di tamburi, suoni di fanfare per festeggiare l’apertura del Lungomare di Oplonti. Cinquecento metri di strada che collegano la zona Porto con Rovigliano. Cinquecento metri per decenni attesi dai cittadini di Torre Annunziata, ma che l’anno scorso – esattamente il primo aprile 2017 – furono frettolosamente aperti in periodo di campagna elettorale per le amministrative. E da allora, taglio del nastro a parte, nulla è cambiato. Nonostante le promesse e i proclami. Durante il suo intervento inaugurale l’ex primo cittadino Giosuè Starita si premurò di affermare che «Qui c’era degrado e abbandono, oggi (1 aprile 2017, ndr) invece inauguriamo una strada che favorirà notevolmente la circolazione veicolare e soprattutto va a ricongiungere alla città due quartieri come quelli Deriver e Rovigliano. Cosa ancor più significativa, la città si riappropria del mare, in un ben più ampio contesto progettuale di riqualificazione del litorale. Ci saranno i lavori per il Waterfront. Ma non ci fermeremo qui. Abbiamo già stanziato i soldi, oltre 7 milioni di euro, per la bonifica della Salera dalle migliaia di tonnellate di rifiuti che la invadono».

 

Ad oggi, 13 marzo 2018 qualcosa si è mosso ma ancora poco. Sono cominciati il dragaggio e i lavori per le arcate borboniche (che procedono, però, a rilento) ma niente di più. Attorno alla strada, invece, si notano ancora i segni del degrado e dell’incuria dell’amministrazione comunale, ora guidata da Vincenzo Ascione (Pd), erede di Starita. Percorrendo la strada, infatti, si può facilmente notare come la bonifica della Salera sia lontana da essere compiuta. Quella che doveva essere una passeggiata panoramica, nei programmi dell’ex sindaco, è in realtà un percorso a ostacoli tra cumuli di rifiuti e montagne di detriti accantonati lateralmente sulla spiaggia (che doveva essere bonificata) durante la costruzione dell’arteria, ricoperti da teloni verdi per evitare che strabordassero lungo il tragitto. Continuando il percorso fabbricati abbandonati su entrambi i lati della strada, ormai assaliti dai rifiuti.

Eppure durante il suo intervento alla manifestazione, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca affermava: «Abbiamo investito tanto in questa opera e in tutto il progetto di riqualificazione dell’area portuale. Trentatrè milioni di euro non sono spiccioli. Se non ci fosse la Regione, tutti i territori della provincia di Napoli non avrebbero neanche un euro di risorse finanziarie. Inauguriamo una bellissima opera che si inserisce in un progetto più generale di valorizzazione dell’area costiera-vesuviana, che può consentirci di far decollare in maniera straordinaria il turismo e le attività produttive nel loro complesso. Abbiamo risorse imponenti da utilizzare. Gli aspetti importanti sono due: avere organizzazione e darci un progetto, quello di fare in modo che in tre anni tutto il litorale sia balneabile e la spiaggia della Salera bonificata completamente e consegnata ai cittadini». Ma quasi un anno dopo, poco o niente si è mosso. Se non che sono passate due tornate elettorali (comunali e politiche). E intanto i cittadini pagano le spese.

martedì, 13 marzo 2018 - 16:10
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