Sedicenne morto a Marano: è meningite Stamattina è giunta la conferma, è psicosi Pediatri sotto assedio in Campania

di Dario Striano

Dopo le smentite di ieri, in mattinata è arrivata la conferma ufficiale. E’ morto per una meningite il 16enne deceduto ieri mattina nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove era stato trasportato poco prima in gravi condizioni. La notizia è stata diramata a seguito dell’analisi dei campioni ematici svolta presso l’ospedale Cotugno, dove il Cardarelli ha fatto pervenire i campioni e dove, sempre ieri mattina, è stata posta sotto osservazione la sorella del ragazzo, giunta con qualche decimo di febbre. Per lei i dati clinici e di laboratorio hanno consentito di escludere l’ipotesi di infezione da meningococco. L’ospedale ha così avviato la profilassi anti meningococco per i familiari dei due giovani, originari della provincia di Napoli.

L’allarme e le preoccupazioni
La morte del 16enne ha sollevato diverse preoccupazioni in Campania, dove i pediatri sono ormai “sotto assedio”. «E’ evidente che si stia diffondendo tra molti genitori una sorta di psicosi», ha osserva Antonio D’Avino, segretario provinciale della Federazione Italiana dei Medici Pediatri. «A Napoli – aggiunge – non c’e’ alcun allarme e non si deve credere il contrario». A chiedere consigli e cercare di avere informazioni, spiega D’Avino, sono in modo particolare i genitori, molti dei quali sino ad oggi hanno considerato i vaccini contro il meningococco, «un rischio per la salute dei propri figli e che ora invece iniziano a comprenderne l’importanza». Per D’Avino «soltanto se il numero dei genitori che vaccineranno i propri figli aumenterà in modo significativo riusciremo ad avere una copertura efficace. Ad ogni modo è bene spiegare ai genitori che il vaccino contro il meningococco C viene dato gratis a tutti i nuovi nati dal tredicesimo mese di vita. I bambini che vogliono praticare la dose di richiamo, e coloro che non stati vaccinati in precedenza, si possono vaccinare gratuitamente dopo l’undicesimo anno di vita».

venerdì, 6 aprile 2018 - 18:39
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