Spariti a gennaio nella terra dei ‘cartelli’
A Jalisco muoiono anche i sindaci: ammazzato il primo cittadino di Jilotlan

I tre napoletani scomparsi in Messico
di Danio Gaeta

Juan Carlos Andrade Magana, sindaco della cittadina di Jilotlan de los Dolores, è stato ucciso nella notte tra sabato e domenica, mentre usciva da un funerale. Almeno cinque colpi d’arma da fuoco lo hanno centrato mentre viaggiava in auto e stava rientrando a casa. Jilotlan, paese con poco meno di 10mila abitanti, è distante pochi chilometri da Tecalitlan: la città dove Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, napoletani delle Case Nuove, sono stati visti per l’ultima volta il 31 gennaio scorso. Secondo le indicazioni arrivate dal Messico i tre deseparecidos sono stati fermati dalla polizia a bordo di un’auto, proprio mentre viaggiavano sulla strada impervia che da Tecalitlan porta a Jilotlan. Dallo Stato di Jalisco non arrivano notizie in merito ai tre scomparsi, l’unica novità è che gli atti sono stati trasferiti dalla procura di Roma alla procura di Napoli.
In questo momento Jalisco «attraversa la peggiore crisi di sicurezza della sua storia», sottolinea la coalizione che si trova all’opposizione politica segnalando che la probabiltà che si denunci e si risolva un reato è dello 0,37 per cento. Negli ultimi sei anni sono stati contati 5.609 omicidi e oltre tremila sparizioni di persone. Jalisco, insistono i partiti dell’opposizione politica, vanta il poco invidiabile secondo posto nella classifica degli stati con più donne scomparse. Il Messico si trova sempre più a fare i conti con i problemi legati alla criminalità comune e organizzata. Nel 2017 ha registrato uno tra i più alti livelli di violenza degli ultimi anni. Il Sistema nazionale della sicurezza pubblica (Snsp) messicano censiva il numero record di 29.159 denunce per omicidi dolosi in tutto il 2017, un incremento del 27 per cento rispetto all’anno precedente. Si tratta della cifra più alta degli ultimi venti anni e fissa la media di omicidi al giorno a quota 79. Battuti i record negativi del 2011, anno in cui vennero contati 22.409 omicidi intenzionali. A inizio gennaio il quotidiano “Huffington post” pubblicava dati secondo cui la campagna elettorale in corso è la più violenta del secolo.
Dall’inizio, l’8 settembre scorso, erano stati contati 25 omicidi di politici a livello municipale e regionale. E proprio nell’ambito della politica locale che viene inquadrato il delitto del sindaco di Jilotlan. Su questo scenario si innesta la polemica per l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale. Il provvedimento assegna al presidente della Repubblica la funzione di decidere, in base a parametri precisi, l’impiego dell’esercito nelle operazioni di contrasto ai gruppi criminali. I molti detrattori ritengono però che la legge, tra le altre cose, finisca per rendere legale le funzioni di polizia dell’esercito, contro i principi generali della Costituzione.

martedì, 17 aprile 2018 - 22:55
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