Scomparsi in Messico da 76 giorni, l’appello della famiglia Russo arriva all’Europarlamento: «Vogliamo la verità»

I tre napoletani scomparsi in Messico

«Chiedo che venga fatta giustizia sulla sparizione dei miei familiari». L’appello di Francesco Russo, è arrivata direttamente nella sede di Strasburgo dell’Europarlamento. Il ragazzo, parente di Vincenzo Cimmino, Antonio e Raffaele Russo, scomparsi in Tecalitlan (Messico), ha ricordato che non ha notizie dei parenti dal 31 gennaio. «E’ una vergogna per l’umanità – ha detto Francesco Russo – la polizia è coinvolta per la sparizione di queste tre persone; chiedo che venga fatta giustizia e che si ritrovino i miei familiari». Sulla questione sono intervenuti anche gli europarlamentari italiani Andrea Cozzolino e Pina Picierno. «Insieme alla collega Pina Picerno, abbiamo voluto portare all’attenzione delle istituzioni europee questa sparizione avvenuta in Messico lo scorso gennaio – ha detto Andrea Cozzolino, membro gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici (S&D) – nonostante ci siano delle indagini in corso che hanno già portato all’arresto di quattro poliziotti e a una condanna a un anno di reclusione non sappiamo che fine hanno fatto queste tre persone e quali sono stati i rapporti intercorsi tra la polizia e questi ultimi. Da non escludere inoltre un rapporto diretto tra clan della criminalità organizzata locale e la polizia». Cozzolino ha inoltre ricordato che tra l’Ue e il Messico sta per chiudersi un accordo commerciale. «Chiediamo al Messico, con cui stiamo chiudendo un accordo commerciale, che venga fatta luce sulla faccenda – ha detto l’eurodeputato – il rispetto dei diritti umani la condizione per chiudere qualsiasi tipo di intesa con le istituzioni comunitarie». «I familiari di Francesco non sono soli – ha insistito Picierno – siamo qui al vostro fianco per pretendere che vanga fatta piena luce e fatta verità su una vicenda che mantiene contorni indefiniti se non oscuri». 

mercoledì, 18 Aprile 2018 - 16:12
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