Nuova inchiesta sul clan Lo Russo, due medici insospettabili arrestati: rilevavano attività di persone sotto processo

La procura di Napoli

A conclusione di indagini coordinate dalla Dda della Procura di Napoli, il Centro Operativo Dia ha eseguito un’ordinanza di custodia nei confronti di due fratelli entrambi medici, uno anestesista e l’altro chirurgo estetico, in servizio in due cliniche private, nonché del cognato dell’ex capo clan Carlo Lo Russo, oggi collaboratore di giustizia, titolare di una agenzia d’affari. La misura restrittiva, fa sapere la Dia in una nota, ha riguardato anche la sorella Carlo Lo Russo (finita ai domiciliari), nonché altre due persone. Secondo l’accusa i fratelli medici si rendevano prima disponibili a proteggere gli interessi dei titolari di attività di ristorazione detenuti e sotto processo, acquisendone i ristoranti e divenendo vittime di estorsione dei Lo Russo, per poi fare affari e investimenti con i fiduciari dell’organizzazione. I due medici sono gravemente indiziati del reimpiego, nella ristorazione, di denaro proveniente da attività illecite. I due medici sono, inoltre, gravemente indiziati di favoreggiamento nei confronti dei titolari delle attività di ristorazione, detenuti e sotto processo, per aver sottoscritto con l’amministrazione giudiziaria, negli anni 2013-2014, contratti di affitto di vari ristoranti all’epoca sequestrati, assicurandone la gestione di fatto ed il conseguimento del profitto economico agli stessi titolari. Per il delitto di estorsione nei confronti dei due professionisti, costringendoli a versare una somma mensile, giù anzitempo pattuita con il precedente titolare di uno dei ristoranti acquisiti, è gravemente indiziato anche Mariano Torre, esponente di spicco del clan Lo Russo.

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giovedì, 17 Maggio 2018 - 09:56
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