Indagati gli Esposito, amici dei calciatori:
il Riesame scarcera uno dei tre fratelli
E Reina viene interrogato in procura

Gabriele Esposito (in carcere) con alcuni giocatori (ex o attuali) del Napoli
di Manuela Galletta

Si apre una prima crepa nell’inchiesta per intestazione fittizia di beni che un paio di settimane fa ha fatto finire in carcere i fratelli Esposito, imprenditori amici di diversi calciatori, anche e soprattutto di alcuni dei Napoli. Poco dopo le nove di questa sera, i giudici della decima sezione penale del Tribunale del Riesame di Napoli (presidente Tommaso Miranda) hanno disposto l’immediata scarcerazione di Francesco Esposito, la cui posizione è stata discussa in mattinata. I giudici hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per carenza dei gravi indizi di colpevolezza. A Francesco Esposito, nello specifico, era contestata l’intestazione fittizia, aggravata della matrice camorristica, rispetto al centro scommesse di piazza Mercato: secondo la procura quel centro era in realtà nella titolarità dei fratelli benché sulla carta la proprietà risultasse a Giuseppe Esposito e alla moglie di Gabriele Esposito. Per sostenere l’estraneità ai fatti contestati di Esposito gli avvocati Domenico Dello Iacono e Roberto Saccomanno hanno seguito un ragionamento logico che si ancora alla prima inchiesta – risalente al luglio dello scorso anno – che vide finire in cella i tre fratelli e che venne successivamente bocciata dal Riesame: in quella occasione la procura riteneva che il titolare sulla carta del centro scommesse – che risultava essere all’epoca Diego La Monica – fosse un prestanome dei tre Esposito. Ma già allora il Riesame, nell’annullare la misura, ritenne che Francesco era del tutto estraneo – alla luce degli elementi indiziari prodotti dalla Dda – a quella società. Di qui la nuova argomentazione degli avvocati: se Francesco Esposito era estraneo all’epoca dalla società, non si comprende come possa essere a lui riconducibile oggi la società che ha cambiato la titolarità. Ieri mattina, intanto, Pepe Reina è stato interrogato come persona informata dei fatti dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli che indagano sulle attività dei fratelli Esposito. L’interrogatorio è avvenuto davanti ai pm Francesco De Falco, Enrica Parascandolo e Ida Teresi e al procuratore Giovanni Melillo. Proprio per i rapporti con gli Esposito, il portiere del Napoli è stato deferito dalla procura della Figc. Alcune domande hanno riguardato la festa di addio al Napoli che Reina – che la prossima stagione indosserà la maglia del Milan – in una discoteca a Coroglio, tra la collina di Posilipo e Bagnoli, di proprietà di uno dei fratelli Esposito. Reina ha affermato di aver pagato, con un bonifico bancario a favore del proprietario dell’importo intorno ai cinquemila euro versati alcuni giorni dopo la festa.

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martedì, 22 Maggio 2018 - 21:49
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