La Giustizia rivoltata come un calzino Contratto Lega-grillini tra spot e rivoluzioni Tutti i punti del programma

Tribunale Giustizia

Una riforma quasi a 360 gradi della giustizia. Dopo mesi di tira e molla su chi dovrà traghettare il Governo, Lega e Movimento Cinque Stelle partoriscono il contratto che li lega in un’unione complicata ed entrano a gamba tesa in uno dei settori più delicati per la vita del Paese: la Giustizia. Finendo col provocare un coro di reazioni negative che investe tanto il mondo dell’avvocatura, quanto quello della magistratura e pure pezzi della politica.
Il piano di rottamazione delle attuali regole procedurale prevede la revisione della prescrizione, un’estensione della legittima difesa «in considerazione del principio dell’inviolabilità della proprietà privata», controbilanciata da ‘più carcere’, la stretta sulla concessione del rito abbreviato e misure volte a garantire la certezza della pena. Inoltre, il piano prevede anche l’intento di contrastare la corruzione, agenti sotto copertura e ipotesi di introdurre la figura dell’agente provocatore.

Prescrizione, la nuova idea
dell’inedita coppia di Governo
Questa disciplina è stata recentemente riformata con l’entrata in vigore delle nuove norme sul processo penale, nell’estate 2017. E la riforma è stata accompagnata dalle proteste degli avvocati e dai plausi dei magistrati. Nel 2017 è stata introdotta una nuova ipotesi di sospensione, legata alla sentenza di condanna in primo grado: il termine di prescrizione resta sospeso fino al deposito della sentenza di appello, e comunque per un tempo non superiore a un anno e 6 mesi; dopo la sentenza di condanna in appello, il termine resta sospeso fino alla pronuncia della sentenza definitiva e comunque per un periodo non superiore a un anno e 6 mesi. In caso di assoluzione dell’imputato in secondo grado, o di annullamento della sentenza di condanna nella parte relativa all’accertamento della responsabilità o di dichiarazione di nullità della decisione, i periodi di sospensione di un anno e sei mesi (per il giudizio d’appello) e di un anno e sei mesi (per quello di Cassazione) vengono ricomputati ai fini del calcolo del termine di prescrizione. Le nuove norme si applicano solo ai fatti commessi dopo l’entrata in vigore della legge. Movimento e Cinque Stelle intendono dunque intervenire su questo fronte, ma nel ‘contratto’ non è spiegato in che modo.

Rito abbreviato, sconto di pena negato
a chi commette omicidi
Qualche dettaglio in più, invece, arriva sul fronte della ‘modifica’ del rito abbreviato, la formula – valevole in primo grado – che consente a un imputato di beneficare dello sconto di un terzo della pena a patto che rinunci al dibattimento, accorciando così i tempi della giustizia. Il ‘contratto’ intende proibire al rito abbreviato agli imputati che rispondono di «reati puniti con la pena dell’ergastolo e ai più gravi delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale».

Pene più alte per le violenze sessuali
Stretta, dunque, sul rito abbreviato, ma al tempo stesso inasprimento «delle pene per la violenza sessuale, con l’introduzione di nuove aggravanti ed aumenti di pena quando la vittima è un soggetto vulnerabile ovvero quando le condotte siano particolarmente gravi». Questo tipo di intervento, si legge nel contratto, «è prioritario».

Intervento anche su chi torna
a delinquere dopo il ritorno in libertà
C’è anche uno spazio dedicato allo spot della ‘certezza della pena’. Quest’altro punto in verità è più fumoso, nel ‘contratto’ infatti non ci sono ricette concrete ma c’è una sorta di direzione che grillini e leghisti intendono prendere. «Per far sì che chi sbaglia torni a pagare – scrivono M5S e Lega – è necessario riformare e riordinare il sistema venutosi a creare a seguito dei seguenti provvedimenti: l’abrogazione e la depenalizzazione di reati, trasformati in illeciti amministrativi e civili, la non punibilità per particolare tenuità del fatto, l’estinzione del reato per condotte riparatorie anche in assenza del consenso della vittima, nonché i periodici ‘svuota carceri’.

Gli spot sui reati predatori:
dal furto in casa, alla rapina,
alla truffa agli anziani
«È inoltre opportuno ridurre sensibilmente ogni eventuale margine di impunità per i colpevoli di reati particolarmente odiosi come il furto in abitazione, il furto aggravato, il furto con strappo, la rapina e la truffa agli anziani, modificandone le fattispecie e innalzando le pene».

Riforma del Csm:
rimodulazione delle elezioni
Grillini e leghisti hanno annunciato la volontà di rimettere mano al Consiglio superiore della magistratura affinché esso operi «in maniera quanto più indipendente da influenze politiche di potere interne o esterne». Per centrare l’obiettivo, nel contratto si fa menzione ad «una revisione del sistema di elezione, sia per quanto attiene i componenti laici che quelli togati, tale da rimuovere le attuali logiche spartitorie e correntizie in seno all’autogoverno della magistratura».

Magistratura ordinaria,
interventi radicali
Nel contratto di governo di Lega e M5s viene infine annunciata una ‘completa modifica’ della riforma Orlando sulla magistratura onoraria, «affrontando anche le questioni attinenti al trattamento ad essi spettante ed alle coperture previdenziali ed assistenziali». La riforma del 2017 aveva previsto uno “statuto unico” della magistratura onoraria, applicabile ai giudici di pace, ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari, con l’«intrinseca temporaneità dell’incarico».

Processo civile più veloce, obbligo
dei giudici di fare il calendario d’udienza
Dal piano penale a quello civile: Movimento Cique Stelle e Lega sembrano aver pensato a tutto. Almeno in termini di idee. «Occorre velocizzare e snellire il processo civile mediante una semplificazione e riduzione drastica del numero dei riti, limitandoli al rito ordinario e al rito del lavoro. Verrà inoltre introdotto l’obbligo per il giudice, alla prima udienza, di prevedere la calendarizzazione dell’intero procedimento per garantire alle parti una maggiore certezza circa la durata del processo».

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martedì, 22 Maggio 2018 - 08:20
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