DemA, il sindaco si affida ai fedelissimi Sarracino presente al congresso, polemiche nel Partito democratico

Luigi de Magistris
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
di Danio Gaeta

Nessuna sorpresa. E non poteva essere altrimenti. L’assemblea congressuale del movimento demaA si è conclusa con l’elezione a presidente, per acclamazione, di Luigi de Magistris. DeMa a capo di demA. Ieri si è chiusa, presso la Domus Ars, la seconda giornata del congresso che  è iniziato venerdì al cinema Modernissimo. Così come annunciato già nelle scorse ore l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Enrico Panini è stato eletto responsabile nazionale del movimento.
Il sindaco di Napoli ha voluto circondarsi soprattutto di fedelissimi per affrontare le prossime sfide elettorali che lo potrebbero vedere, come lui stesso ha detto all’apertura del congresso, protagonista del panorama nazionale. «Se il popolo me lo chiede io sono pronto», aveva detto il sindaco. I membri eletti nel coordinamento di demA sono Geppino Aragno, Alessandra Clemente, Marco Cocifoglia, Claudio de Magistris, Maria De Marco, Luigi Felaco, Egidio Giordano, Giovanni Grilli, Chiara Guida, Simonetta Marino, Enrico Panini, Paola Pastorino, Carmine Piscopo, Carmine Sgambati e Flavia Sorrentino. Numerosi i consiglieri comunali di Napoli e gli assessori che lo accompagneranno in questo percorso.
Al congresso di demA, però, erano presenti anche alcuni esponenti del Partito democratico. In particolare è intervenuto Marco Sarracino, portavoce nazionale dell’area Orlando. «C’è il rischio di un isolamento reciproco alle prossime elezioni regionali, se saremo incapaci di promuovere una proposta unitaria e valida, faremo un derby per il terzo e il quarto posto – ha spiegato Sarracino che poi ha aperto all’intesa –  un’autocritica e una propensione a spogliarci dai pregiudizi e a cambiare, tutti insieme. Se siamo d’accordo – dice rivolgendosi alla pletea di demA – che il vecchio è morto, dobbiamo elaborare tutti una proposta collettiva alternativa e credibile». La presenza di Sarracino, tuttavia, non è piaciuta alla parlamentare del Pd Valeria Valente che in consiglio comunale a Napoli siede tra i banchi dell’opposizione. «Alcuni esponenti del Pd in questi giorni pensano sia necessario dare  vita a un campo ampio del centro sinistra per costruire un fronte  alternativo alla Lega e al M5S. Un campo ampio che qui a Napoli potrebbe arrivare anche a comprendere il movimento Dema. Ovvero il partito di diretta emanazione del sindaco de Magistris. Lo dico con semplicità e chiarezza, io sono e sarò sempre nettamente contraria a ritenere questa come la soluzione possibile a Napoli come a Roma. E se il prossimo congresso si giocherà su questo io non ho alcun dubbio su da che parte stare», ha detto la Valente. Secondo la parlamentare renziana, inoltre, il sindaco di Napoli non rappresenta la sinistra. «Per quanto riguarda de Magistris che il suo movimento ha rappresentato una cosa profondamente diversa da quello che dovrebbe essere la sinistra; anche perché il suo tratto peculiare è stato il trasformismo politico: basti ricordare che nel tempo ha inglobato soggetti di tutti gli schieramenti politici: dagli ex berlusconiani, ai centri sociali, passando per i neo-borbonici e il peggio del vecchio sudismo democristiano; e perché non credo che basti invocare più volte il popolo e imprecare contro i banchieri per essere di sinistra, se poi, nei fatti, contro quel popolo si fanno scelte amministrative che penalizzano gli ultimi e i lavoratori, mentre si favoriscono amici o gruppi di pressione», ha concluso la Valente. 

domenica, 27 maggio 2018 - 12:00
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