Caso Crescent, grana per Vincenzo De Luca Chiesti 2 anni e 10 mesi per il Governatore Torna l’incubo della legge Severino

Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania
di Dario Striano

Condanne per il governatore Vincenzo De Luca e per tutti gli altri 21 imputati sono state chieste venerdì dal pubblico ministero Alfano nel processo Crescent che si sta tenendo a Salerno.
Il presidente della Regione Campania, accusato di falso ideologico, abuso d’ufficio e reati urbanistici, avrebbe avuto – per il pm – «un ruolo di primo piano nella sdemanializzazione dell’area a nord del lungomare di Salerno, con successiva allocazione della struttura privata Crescent, la costruzione ad uso abitativo a forma di mezzaluna e i relativi permessi a costruire rilasciati». I fatti contestati vanno dal 2007 al 2009 e sono dunque relativi al periodo in cui De Luca era sindaco di Salerno. Per lui il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione, pena sospesa. Pene più lievi – 9 mesi – sono state invece invocate per il vicesindaco di Salerno Eva Avossa e quattro consiglieri regionali attualmente in carica. In attesa della sentenza – che dovrebbe essere letta in aula ai primi di luglio – la difesa ha ribadito l’estraneità dell’ex primo cittadino a tutti gli addebiti contestati, tant’è che il presidente della Regione potrebbe rendere dichiarazioni spontanee in aula prima della sentenza, durante la prossima udienza. La richiesta di condanna invocata dal pubblico ministero ha scatenato anche un dibattito politico sulla vicenda, anche perché in caso di colpevolezza per abuso d’ufficio per De Luca scatterebbe la sospensione prevista dalla legge Severino. Valeria Ciarambrino, consigliere regionale del Movimento 5 stelle ha censurato come «inquietante» il passaggio della requisitoria «nel quale i magistrati indicano l’attuale governatore come il vero dominus dell’intera vicenda Crescent». «Per la procura – ha detto Valeria Ciarambino -, De Luca era il vertice e la mente di un sistema di interessi pubblici e privati, edificati assieme all’ecomostro di piazza Libertà, con dentro attori che oggi ci ritroviamo tra i banchi del Consiglio regionale. A cominciare da Francesco Picarone, a cui De Luca ha pensato bene di affidare la presidenza della Commissione bilancio, passando per il consigliere ai Trasporti Luca Cascone e per il membro dell’ufficio di presidenza Vincenzo Maraio».

domenica, 27 Maggio 2018 - 14:36
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