Napoli, lutto nel mondo dell’avvocatura: addio al penalista Sebastiano Fusco, l’avvocato signore che amava il Napoli


Di aneddoti ne raccontava molti. Alcuni scherzosi. Altri invece erano la fotografia plastica e amara di un sistema giudiziario non perfetto, incancrenito in più di un ingranaggio. Poi c’era il calcio, il Napoli. La grande passione. Quella che lo portava a seguire tutti gli azzurri in ritiro a Dimaro. Sempre. Quella che lo rendeva protagonista dei più accesi dibattiti che, soprattutto ogni post o pre-partita del Napoli, trasformavano la parte antistante della Camera penale di Napoli in una sorta di tribuna dello sport.
L’avvocato Sebastiano Fusco se n’è andato sabato sera sulla soglia dei 60 anni. Un infarto l’ha portato via ai suoi affetti, alla sua famiglia, alla moglie e ai tre figli. L’ha portato via a chi l’ha conosciuto e gli voleva bene, ma anche a quanti pur conoscendolo poco avevano però apprezzato in Tribunale di Napoli le sue doti umane. Io sono tra quelli che ha conosciuto l’avvocato per ragioni lavorative. Più o meno ci siamo incontrati per la prima volta dieci anni fa. Sono tra quelli che, proprio grazie al lavoro che ci portava entrambi in Tribunale, ha imparato a conoscerlo a poco a poco tutti i giorni. E per questa ragione l’omaggio che oggi parte dalle ‘colonne’ di Giustizia News24 non può in alcun modo essere formale, distaccato come ci si aspetterebbe da un giornale.
Quando in tarda mattinata le aule si svuotano e l’attività giudiziaria è quasi del tutto esaurita, c’è un gruppetto di avvocati che si ritrova con costanza tra la ‘sala stampa’ e la camera penale del Tribunale. Un appuntamento fisso, diventata un’abitudine. Non c’è bisogno di concordare orari, tu passi e sai che loro sono lì. L’avvocato Fusco faceva parte di questo gruppo affiatato. Un gruppetto fatto di moltissimi ragazzi. Ragazzi che l’avvocato Fusco ha sempre trattato con grande rispetto e alla pari, senza mai, neppure in un solo gesto, far pesare la sua esperienza lavorativa, le sue capacità, la sua storia. Che lui sia stato un avvocato serio e preparato lo capivi solo dai suoi racconti, dalla conoscenza non solo del Diritto che possedeva ma da ciò che le ‘aule’ di Tribunale gli avevano restituito negli anni della sua esperienza. E poi c’era l’ironia, e anche tanta auto-ironia. Il sorriso sempre amichevole. E quei simpatici, affettuosi e lunghi ‘nooooo’ che recitava quasi sempre quando gli porgevi una domanda. I funerali si terranno domattina nella chiesa di Sant’Orsola a Chiaia alle 10. Ciao avvocato Fusco.

Manuela Galletta

domenica, 27 Maggio 2018 - 12:47
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