Migranti e rom, cresce l’odio per il diverso. Comanda la Lega, i grillini restano in silenzio

Matteo Salvini (foto Kontrolab)
di Danio Gaeta

Ma il direttorio del Movimento 5 Stelle il contratto di governo lo ha letto o lo ha solo firmato? C’è una brutta deriva che sta spostando l’Italia verso la destra più estrema, verso quelle ideologie anti-diverso che settant’anni fa, per fortuna, un’Assemblea Costituente decise di abbandonare. O meglio di affossare.
Risucchiati nei sondaggi e colpiti ai fianchi alle ultime elezioni amministrative, i grillini farebbero bene a mettere un freno al leghismo che sta dilagando soprattutto al Sud. Basta dare uno sguardo ai ministeri per capire che Salvini e la Lega potranno incidere e lasciare un segno politico; mentre il Movimento 5 Stelle rischia, seriamente, di non poter mantenere le promesse elettorali. Questione di soldi, di limiti di spesa. E allora è il caso che i pentastellati, nel rispetto dell’accordo di Governo più ‘strano’ di sempre, inizino a rivedere le priorità e far rispettare quel 33% di consensi ottenuti dagli italiani, a fronte di un 17% incassato dalla Lega. Perché la sensazione è che la Lega, senza più il freno di Berlusconi, sia proiettata già in campagna elettorale, aspettando solo che l’accordo con i grillini salti. Insomma, pronti via e Salvini ha ingranato la marcia accelerando con le sue proposte: migranti e nomadi in primis. Porti chiusi, navi in giro per il Mediterraneo e censimento di rom e sinti presenti sul territorio italiano. Nel silenzio tombale di Giuseppe Conte, premier ombra che chiede anche il permesso di parlare, che fine ha fatto Luigi Di Maio? Scomparso. Sorride in tv, gesticola come un vecchio democristiano ma sta perdendo lentamente consensi. Anche tra i suoi. C’è una base del Movimento 5 Stelle (ampia), quella che arriva dal mondo dell’associazionismo, quella che è più vicina a posizioni riformiste, che inizia a tirare calci. Pochi giorni fa, ad esempio il deputato grillino Luigi Gallo ha contestato apertamente il Governo e la scelta di nominare Pina Castiello sottosegretario. Prima di lui il sindaco di Livorno Filippo Nogarin aveva ‘postato’ contro la chiusura dei porti, salvo poi dover cancellare il suo pensiero.
La politica ‘dura’ di Salvini è coincisa con una serie di episodi inquietanti: il migrante (regolare) del Mali ucciso a Reggio Calabria; gli attacchi alle Ong e il ferimento a colpi di pistola ad aria compressa di un migrante a Caserta. A questo si è aggiunto un assurdo odio che viaggia sui social. Con insulti che solo a leggerli viene la pelle d’oca. Pochi giorni fa l’assessore del Comune di Napoli Alessandra Clemente, solo per aver parlato della questione del quartiere Vasto, dove c’è una folta presenza di immigrati irregolari, è stata insultata: qualcuno le ha anche augurato di essere «violentata dalle scimmie». No, queste non sono critiche. Questo è odio e in questo clima così teso c’è chi si sente autorizzato ad alimentarlo.
In queste ore la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la questione del censimento (?) dei nomadi presenti in Italia. Tutto scritto nel contratto di Governo. A pagina 45 del documento sottoscritto da Movimento 5 Stelle e Lega si fa chiaramente menzione ai campi nomadi. «Sono necessarie le seguenti azioni: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori pena l’allontanamento dalla famiglia o perdita della responsabilità potestà genitoriale», si legge nel capitolo ad hoc. Una lettura su quello che sta accadendo l’ha data il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che spesso parla a sproposito ma questa volta pare aver colto nel segno. «La Costituzione – ha spiegato l’ex pm – non è un optional. Abbiamo una delle Costituzioni più belle del mondo, nata dalla resistenza al nazifascismo. Nella Costituzione c’è scritto che non puoi fare l’anagrafe degli immigrati, non puoi fare il censimento ai fini di deportazione dei rom». E ancora: «Domani quale sarà il prossimo editto salviniano? Gli ebrei? Gli omosessuali? Mi ricordano quello che pensavano Hitler e Mussolini». Forse avrà esagerato, ma la deriva è molto brutta. Meno di un mese di Governo e sembra che l’unico problema di questo Paese siano gli stranieri e i diversi.
Salvini non indietreggia di un centimetro. Dice di aver avuto il via libera da Conte e attacca: «Io non mollo e vado dritto. Prima gli italiani e la loro sicurezza», ha assicurato. E ha poi ha ‘postato’ su Facebook  – ma dove lo troverà mai tutto questo tempo – la foto di un’abitazione, a suo dire, abusiva fatta demolire da un’amministrazione a guida Carroccio in Piemonte. «Questa mattina a Carmagnola, Torino, dove amministra la Lega, è stata abbattuta una casa abusiva in un campo Sinti non autorizzato. Dalle parole ai fatti», ha commentato.
Sicuramente l’azione più forte l’ha fatta Roberto Speranza di Liberi e Uguali che ha deciso di denunciare direttamente il leader della Lega. «Salvini insiste anche oggi col censimento dei Rom. Per me non bastano più le parole. Per questo ho deciso di denunciarlo per istigazione all’odio razziale ai sensi della legge Mancino 654/75. Ora basta». Anche la Chiesa, dopo il singolare silenzio dei giorni scorsi, ieri ha fatto sentire la sua voce. «Il ministro dell’Interno ci sta abituando a esternazioni da bar. E’ difficile pensare ad un ministro che si esprima in un certo modo», ha detto il vescovo ausiliare di Roma e presidente della commissione regionale per le migrazioni per il Lazio, monsignor Paolo Lojudice. Infine il Partito democratico, attraverso il segretario protempore Maurizio Martina ha parlato di «rom e migranti usati come armi di distrazione di massa».

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mercoledì, 20 Giugno 2018 - 15:05
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