Taser, parte il progetto sperimentale Napoli e Caserta nella lista delle città Salvini ‘sblocca’ l’idea di Fi

La pistola elettrica 'Taser'

Dopo un iter lungo tre anni – non senza polemiche – è stato firmato il decreto che avvia l’uso in prova della pistola elettrica, Taser, per polizia, carabinieri e guardia di finanza. La prima fase seguirà un disciplinare messo a punto per la formazione dei militari. A firmare il provvedimento è stato il ministro dell’Interno Matteso Salvini che ha parlato di «importante arma deterrente utile per incolumità agenti»  Si parte inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Inserita anche Genova adopo la morte di Jefferson Tomalà. I centri scelti sono quelli più problematici dal punto di vista della microcriminalità, in caso di sperimentazione positiva la diffusione del Tase – per ora il ministero acquisterà 30 pistole elettriche. «L’elenco delle 11 città era stato fatto molto tempo prima della vicenda di Genova. Dopo i fatti che ben conoscete il ministro mi ha chiesto di inserire Genova e lo abbiamo fatto perché avevamo alcune pistole in piu’ e ci sembrava giusto anche per il valore simbolico che questa città aveva vissuto a causa di questa vicenda». Ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli riferendosi all’intervento che ha portato alla morte del 20enne Jefferson Tomalà nel corso di un tso. Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser  “un’arma propria”, che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri. Il Taser «va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto». Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre «considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è  stata attinta». Bisogna inoltre tenere conto della «visibile condizione di vulnerabilità» del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche. Il Taser, informa il Viminale, è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Stati Uniti e in Europa in Finlandia, Svizzera, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.  Ora, in questo periodo di sperimentazione, dovrà partire anche la formazione. 

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domenica, 8 luglio 2018 - 12:00
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