Elezioni Csm, scelti i 10 giudici di merito: la corrente di Davigo non convince, fuori i suoi candidati. Vola ancora Mi | Tutti i voti

di Manuela Galletta

Anche la squadra dei giudici di merito che entrano a far parte del nuovo Consiglio superiore della magistratura è fatta. Lo spoglio delle schede, cominciato ieri e terminato questa mattina, restituisce una nuova fotografia dell’indirizzo del voto, che sul versante dei giudici di legittimità aveva visto trionfare Piercamillo Davigo.
‘Autonomia & Indipendenza’, la corrente nata proprio per volere di Davigo in seguito alla scissione da Magistratura indipendente, non è stata la più votata. I suoi due candidati al posto di giudici di merito restano, infatti, fuori dal Csm, segno dunque che i 2522 consensi incassati ieri da Davigo sono un risultato squisitamente personale e non anche del ‘movimento’.
L’altro dato netto che emerge dallo spoglio di oggi è invece il successo di Magistratura indipendente, che continua la sua volata dopo l’incredibile risultato ottenuto ieri con il piazzamento come consigliere di Cassazione di Loredana Micciché.
Unicost e Area, che per la prima volta nella loro storia sono stati tagliati fuori dai posti di giudici di legittimità, tengono invece botta per quanto riguarda i giudici di merito, riuscendo a piazzare rispettivamente quattro e tre candidati. Il più votato votato per la categoria dei giudici è stato Marco Mancinetti, di Unicost, ex presidente dell’Anm Roma e giudice nella capitale (733 voti), seguito dal giudice di Milano Paola Braggion, di Magistratura Indipendente (720). Eletto Giovanni Zaccaro, rappresentante di Area e giudice a Bari (671 voti); Gianluigi Morlini, di Unicost, giudice a Reggio Emilia (651); Corrado Cartoni, giudice a Roma ed esponente di MI (614); Michele Ciambellini (Unicost), giudice a Napoli che ha ottenuto 598 preferenze, Alessandra Dal Moro, giudice a Milano ed esponente di Area (589 voti); Mario Suriano (di Area, giudice a Napoli) con 567 voti, Paolo Criscuoli, giudice a Palermo ed esponente di MI (540); Concetta Grillo (Unicost), presidente di sezione a Caltagirone, con 522 voti. Restano fuori, invece, Giuseppe Marra (A&I), magistrato del massimario in Cassazione, che ha avuto 490 voti; Ilaria Pepe (A&I), consigliere alla Corte d’appello di Napoli alla quale sono andate 485 preferenze; e il presidente del tribunale di Vasto Bruno Giangiacomo (Area) con 387 voti. E’ in corso lo spoglio per i quattro posti da pubblico ministero, che sulla carta sono già assegnati dal momento che ciascuna corrente ha schierato un solo candidato. Lo spoglio sarà necessario esclusivamente per capire il ‘gradimento’ dei votanti rispetto alle singoli correnti. SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SUL SITO
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giovedì, 12 luglio 2018 - 14:08
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