Lega, l’epurazione degli sgraditi: commissariato il ‘Carroccio’ ad Avellino, comincia l’era Cantalamessa

Gianluca Cantalamessa (foto Kontrolab)
di Dario Striano

Le elezioni del 4 marzo scorso gli hanno letteralmente cambiato la carriera politica. Da ‘semplice’ rampollo di un militante storico del Centrodestra napoletano, a ‘signore’ del Carroccio in Campania, il neodeputato Gianluca Cantalamessa, eletto tra le fila della Lega alle ultime Politiche, è diventato il leader regionale del partito di governo. E a sancire l’inizio della nuova era del Carroccio qui in Campania non è stata solo la nomina, avvenuta già un anno fa, di Gianluca Cantalamessa a coordinatore regionale, ma il braccio di ferro vinto recentemente ‘dal figlio di Antonio’ con un nemico interno, un ex parlamentare militante dal 2016 nel partito di Salvini.

‘Liquidato’ il coordinatore
della provincia di Avellino
Il coordinamento regionale della Lega ieri mattina ha infatti deciso di commissariare il coordinamento della provincia di Avellino, Marco Pugliese. L’ex deputato – eletto nel 2008 tra le fila dell’allora Pdl – è stato sollevato dall’incarico e così «sono state sospese tutte le cariche provinciali». La ‘liquidazione’ è stata annunciata anche da uno scarno comunicato stampa trasmesso dal coordinamento regionale, con cui «si è ringrazia Pugliese per l’impegno profuso» e si è precisato che «il ruolo di commissario ad interim sarà assunto ad interim dall’ Onorevole Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale».

L’inizio della faida
Pugliese, dopo le elezioni del 4 marzo, era stato molto critico nei confronti del partito e del neoeletto parlamentare napoletano. L’ormai ex coordinatore della Lega ad Avellino aveva infatti denunciato «un’erronea attribuzione di un seggio elettorale», a beneficio proprio di Cantalamessa, che – a detta di Pugliese – avrebbe «anche bloccato un ricorso sul caso». Detto in altri termini, secondo Pugliese sarebbe stato sottratto un seggio sia al collegio di Caserta che a quello di Avellino, per attribuirne due in più a quello di Salerno, favorendo di fatti proprio l’attuale ‘signore della Lega’ in Campania. Circostanza che avrebbe reso «incresciosa e difficile la situazione nel circolo provinciale di Avellino» e che aveva spinto Pugliese martedì pomeriggio a scrivere al leader nazionale Matteo Salvini per «denunciare la gestione ‘napolicentrica’, personalista e comunque discriminante delle aree interne della Campania». «Non ci saranno vere prospettive di crescita per le province di Avellino e Benevento se si continua così – aveva scritto – Per tutte queste difficoltà sarebbe opportuno che il ministro Salvini applicasse anche in Campania la stessa norma statuaria che sta applicando in tutte le regioni di Italia: l’incompatibilità tra le cariche istituzionali e quella di coordinatore». Tradotto: Pugliese aveva chiesto ‘la testa’ di Cantalamessa a Salvini che, di tutta risposta, ha invece conferito pieni poteri al coordinatore regionale. E così Pugliese, appena il giorno dopo la lettera di protesta inviata al ministro leghista, è stato sollevato dall’incarico. «Se il partito della “Lega Salvini premier in Campania” continuerà ad essere gestito dal napoletano Cantalamessa, che ha ottenuto il peggiore risultato politico in Italia, quello del 2,5 in provincia di Napoli, e non conosce nemmeno le strade per arrivare ad Avellino, io sarò costretto a prendere le distanze», ha tuonato Pugliese, prima di sottolineare anche come il Carroccio in Campania «non convochi una riunione da circa 4 mesi».

L’era Cantalamessa
Un’altra piccola vittoria politica regionale, dunque, per il figlio di un esponente storico della destra partenopea, militante prima del Msi e di Alleanza Nazionale, nonché ex consigliere regionale e parlamentare europeo. Gianluca Cantalamessa, dopo la sua elezione alla Camera – e dopo le candidature ‘flop’ al consiglio comunale di Portici, prima, e Napoli, poi -, ha infatti recentemente avviato una piccola rivoluzione in Campania perché deciso a ripartire dai giovani e dai territori. Appena 2 settimane fa ha nominato il nuovo coordinatore regionale dei giovani leghisti della Campania, Nicholas Esposito, porticese ‘doc’ come lui.

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giovedì, 19 luglio 2018 - 16:34
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