DeMa-De Luca, la lunga guerra fredda:
non salvano nemmeno le apparenze

Luigi de Magistris e Vincenzo De Luca (foto Kontrolab)
di Danio Gaeta

De Luca e De Magistris proprio non si prendono. Anzi, dire che non si sopportano rende meglio l’idea. I due non perdono occasione per punzecchiarsi a vicenda e per inviarsi messaggi ‘sgradevoli’ dimenticando, sempre più spesso, che senza dialogo non si va avanti. Tutto questo accade alla luce del sole, senza smentite di facciata e nonostante gli inviti, giunti da più parti, a collaborare per il bene di Napoli. E’ di pochi giorni fa l’intervento di Cgil, Cisl e Uil che, parlando della vicenda Anm (Azienda napoletana mobilità), hanno chiesto la fine delle tensioni istituzionali tra Regione e Comune per cercare di risolvere il problema della società del trasporto pubblico. Nulla da fare, l’invito – come quello giunto da altre parti – non è stato accolto. Dire che Comune di Napoli e Regione Campania non si parlino è un errore. A non parlarsi sono De Luca e De Magistris. I due, che alle prossime elezioni regionali potrebbero trovarsi l’uno contro l’altro, non salvano nemmeno le apparenze. Appena tre giorni fa il ministro per il Sud Barbara Lezzi è stata a Napoli, in visita all’ex Italsider di Bagnoli ed è stata costretta a due incontri istituzionali separati: uno con Vincenzo De Luca e uno con Luigi De Magistris.A Appare ormai evidente a tutti come i due principali protagonisti della scena politica napoletana cerchino di evitarsi. Tra messaggi infuocati, scaricabarile di responsabilità e reciproche accuse di incompetenza gestionale, De Luca e De Magistris continuano un ‘pesante’ botta e risposta a distanza. Venerdì è stato il turno del governatore della Regione Campania che nel corso del consueto monologo su Lira Tv è intervenuto sulla questione turismo. «Per il turismo è molto importante creare una spiaggia sul lungomare di Salerno, Napoli va avanti da sola, ha un patrimonio storico straordinario, volevo dire nonostante…». Ha detto De Luca facendo riferimento, pur senza nominarlo, al sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Poi è andato avanti paragonando la sua Salerno al capoluogo partenopeo. «Salerno – ha aggiunto – non ha quel patrimonio straordinario ma avere un lungomare balneabile con la spiaggia è importante. Entro l’anno prossimo saranno aperti tutti i cantieri per il ripascimento del litorale salernitano. Ho detto ai giovanotti che bisogna mettere pure le palme per dare un’immagine brasiliana delle spiagge». Almeno per il momento non è arrivata la replica di de Magistris che venerdì era impegnato in giunta per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale del bilancio d’esercizio 2018/2020. Il documento contiene le variazioni apportate al Bilancio di esercizio 2018-2020 e conferma il permanere del pareggio finanziario e di tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti. Secondo quanto fanno sapere dal Comune tra i principali interventi da segnalare ci sono: i risultati positivi dalla lotta all’evasione, che non solo confermano la previsione, ma la rafforzano in termini di maggiori entrate. Il Comune ha, inoltre, proceduto alla ricognizione dei debiti fuori bilancio (circa 14 milioni di euro) per il periodo primo gennaio – 15 aprile 2018, individuando la integrale copertura degli stessi sul bilancio 2018. Dunque per il momento non è arrivata alcuna risposta. Ma siamo tutti certi che alla prima occasione de Magistris renderà il favore a De Luca.

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domenica, 29 Luglio 2018 - 09:00
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