L’estate in cella del militare infedele: Lazzaro Cioffi punta ai domiciliari

carabinieri
di Manuela Galletta

L’estate la trascorrerà in cella. Lui come la moglie. In attesa di settembre, quando le carte sul tavolo potrebbero essere sparigliate. Lazzaro Cioffi, il carabiniere finito in cella con l’accusa di aver passato informazioni sui blitz da farsi al malavitoso del parco Verde Pasquale Fucito, conta in un’attenuazione della misura cautelare. Conta negli arresti domiciliari, perché dal primo giugno non è più un militare dell’Arma (non ci sarebbe più il pericolo che possa commettere reati analoghi abusando del suo lavoro) e potrebbe avere la disponibilità a risiedere in un posto lontano dalla Campania. L’avvocato Saverio Campana sta valutando la possibilità di presentare un’altra istanza di attenuazione della misura cautelare, ma se ne parlare con la ripresa dell’attività giudiziaria. Anche perché la sua posizione di indagato è assai delicata: le ordinanze di custodia cautelare che lo tengono bloccato in prigione sono ben due, la prima è quella che di traffico di droga aggravata dalla matrice camorristica che teorizza la sua infedeltà all’Arma in favore di Fucito; la seconda arrivata a luglio riguarda invece una contestazione di peculato e corruzione per l’uso improprio dell’auto di servizio e per la volontà di acquistare una casa coi soldi sporchi che Fucito gli avrebbe messo a disposizione. In entrambi i casi il Tribunale del Riesame ha impresso già il sigillo ad accuse e carcere.
Diversa, invece, la posizione della moglie di Lazzaro Cioffi, Emilia D’Albenzio, che si trovava ai domiciliari per intestazione fittizia di beni con l’aggravante della matrice camorristica in relazione alla compravendita di un ristorante nel Casertano. Lo scorso 18 luglio la donna è finita in carcere in esecuzione di un aggravamento della misura cautelare, perché le è stato contestato l’utilizzo del cellulare per restare in contatto con parenti diversi da quelli del suo nucleo familiare, vale a dire la figlia. Il Riesame esaminerà la richiesta di scarcerazione che pure è stata presentata dall’avvocato Saverio Campania soltanto a metà settembre. (L’articolo continua sul quotidiano digitale di oggi giovedì 3 agosto, per leggere i servizi basta acquistare il tuo giornale che leggi facilmente da pc, tablet e cellulare. Il nostro quotidiano è solo digitale, non siamo in edicola. Per acquistare il giornale accedi alla sezione ‘Sfoglia il Quotidiano’)

venerdì, 3 Agosto 2018 - 11:49
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