Cassazione, sistema informatico in tilt Disagi per avvocati, periti e assistenti

Cassazione
La Cassazione

Quinto giorno di black out del sistema informatico della Cassazione: aumentano i disagi. Secondo quanto si apprende al momento non è possibile ritirare o depositare le sentenze, per le udienze tutto viene verbalizzato alla ‘vecchia maniera’: con trascrizioni manuali. I tecnici della stessa Suprema Corte, del Ministero della giustizia, della Direzione generale dei sistemi informatici e della ditta che ha in appalto l’assistenza al server stanno lavorando per provare a risolvere il problema. Attività anche a  Napoli, dove c’è una parte dell’assistenza da remoto, si lavora alla soluzione di questa impasse. Tutto è iniziato dopo la sostituzione di tre hard disk che si sono rotti, ma dopo la sostituzione il software non ha più funzionato. Fermo anche il sistema di emergenza. Fortunatamente in Cassazione il processo telematico non ha ancora preso piede e tutto viene depositato ancora in cartaceo, direttamente negli uffici nel settore civile con originale del ricorso corredato di sette copie, e nel penale i ricorsi arrivano per posta inoltrati dalle corti d’appello. In questi giorni sono state mandate via a ‘mani vuote’ circa ottocento operatori della giustizia – avvocati, assistenti di studio, parti in causa – che volevano ritirare degli atti. L’ultima data di pubblicazione delle sentenze e’ quella del tredici settembre, poi tutto si e’ fermato.

—> Leggi anche:
Ottaviano, 2 chili di droga in un deposito: arrestato
-Quartieri Spagnoli, esplosione in una palazzina: morta una donna
-Gambizzato un parcheggiatore abusivo in zona Mercato
-Fuorigrotta, aggredito a bastonate il custode del mercato: un arresto
-Stesa in piazza Mercato
– Stretta contro i parcheggiatori abusivi al Vomero
-Tragedia ai Quartieri Spagnoli: una donna muore in un’esplosione
-Torre Annunziata, fracassa il cranio al rivale in amore: arrestato

lunedì, 17 Settembre 2018 - 16:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA