Acerra, La Doria: mazzata per i lavoratori Arrivano le lettere di trasferimento: produzione ferma dal 30 settembre


Sono arrivate questa mattina le etere di trasferimento presso «altri siti produttivi» per i 67 lavoratori dello stabilimento ‘La Doria’ di Acerra. La società nei mesi scorsi aveva comunicato ai dipendenti che avrebbe chiuso lo stabilimento di Acerra e sono stati inutili i tentativi di mediazione. Nulla di fatto anche per il superminiostro del Lavoro Luigi Di Maio ‘snobbato’ dall’azienda in un vertice in Regione Campania organizzato la scorsa settimana. La fabbrica che si trova nella zona industriale di Acerra chiuderà il prossimo 30 settembre: stop alle attività e delocalizzazione dei dipendenti in altri siti – sparsi sul territorio campano – per tutti i lavoratori. I dipendenti saranno trasferiti, a partire dal primo ottobre, negli stabilimenti campani di Sarno, Angri e Fisciano, secondo una graduatoria stilata dall’azienda che parte dalla professionalità dei lavoratori, e tiene conto, si legge nella missiva consegnata oggi, «dell’anzianità e dei carichi di famiglia». Una dozzina i lavoratori costretti al trasferimento a Fisciano, stabilimento ritenuto dai dipendenti «molto lontano e quindi con costi di trasferta molto onerosi». Nei giorni scorsi i lavoratori avevano organizzato un referendum di fabbrica dove era prevalso il no alla chiusura dell’azienda. Le richieste sono state inascoltate.

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venerdì, 21 settembre 2018 - 18:52
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