Trentino, dopo 20 anni la sinistra perde il comando: vola la Lega, schianto del Movimento Cinque Stelle

Matteo Salvini (foto Kontrolab)

Per vent’anni il Trentino è stata una colonia della sinistra. E, adesso, con più delle metà delle schede scrutinate in queste elezioni importanti per testare il peso dei consensi dei partiti italiani, il Pd si ritrova a dover fare i conti con un’altra bruciante sconfitta. Le preferenze fin qui scrutinate disegnano una fuga in avanti del candidato Lega, il sottosegretario alla Salute del Carroccio Maurizio Fugatti, sostenuto da altre otto liste di destra. Gorgio Tonini, ex senatore del Pd e sostenuto da altre due liste di sinistra e di centro resta dietro. Male, malissimo, i Cinque Stelle: il candidato governatore grillino, Filippo Degasperi, non arriva oltre al 10%, percentuale assai inferiore a quel 19% che il Movimento Cinque Stelle aveva messo in cassaforte con le Politiche di marzo.
Tutti dati che segnano in modo incontrovertibile lo spostamento di consensi verso il Carroccio e la perdita di credibilità dei grillini agli occhi dell’elettorale. Sullo sfondo il Pd che non riesce a risalire. Ma c’è un altro dato che emerge da queste elezioni e non può essere ignorato: a livello nazionale si ha la sensazione, netta, che il centrodestra, con Salvini in testa, si stia ricompattando, pronto a correre insieme laddove l’eventuale crisi, e caduta, del Governo determini nuove elezioni. Non è un caso se nelle ultime settimane Silvio Berlusconi si sia recato personalmente in Trentino per ben due volte (una a Trento) per sostenere Fugatti. Tuttavia, Salvini, prova a smentire, ancora una volta, voci di possibili rotture coi Cinque Stelle proprio a poche ore di distanza dalla notizia della volata di Fugatti e dello schianto di Degasperi. «Sono contento del rapporto costruito in questi mesi con Di Maio, conto che duri 5 anni. Non farei mai mezzo sgambetto al governo del cambiamento per calcolo elettorale», dice. Quindi, dopo le elezioni in Trentino, Matteo Salvini assicura: «Non vado all’incasso, forse altri lo farebbero, c’e’ un Contratto e lo onoro fino in fondo». Alle 13.43 le sezioni scrutinate erano 439 su 529.

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lunedì, 22 Ottobre 2018 - 14:02
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