Usura, imprenditore morì suicida: scattano 2 arresti, uno è un ex esponente delle forze dell’ordine | Giugliano

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Figura anche un carabiniere in congedo tra le due persone arrestate oggi in provincia di Napoli dalla Polizia di Stato di Giugliano-Villaricca con le accuse di usura, estorsione aggravata e, per uno dei due, anche del reato di morte come conseguenza di un altro delitto. Le indagini che hanno portato alle misure cautelari eseguite oggi, infatti, partono dal suicidio di un imprenditore di Giugliano (Napoli) che lo scorso luglio, incapace di sopportare il peso dei debiti, si è tolto la vita impiccandosi. La Polizia trovo’ accanto al cadavere anche una lettera in cui l’uomo spiegava il motivo dell’insano gesto. L’ex rappresentante delle forze dell’ordine, secondo quanto sostengono gli inquirenti della Procura di Napoli Nord, incontrava le vittime nella sua abitazione. Da queste si faceva consegnare gli interessi sui prestiti che, e’ emerso, avevano un tasso del 5% mensile. E se i pagamenti avvenivano in ritardo le minacciava pure. Dalle indagini è emerso che a rivolgersi a uno dei due arrestati erano imprenditori in difficoltà, come l’uomo che si è suicidato lo scorso luglio e il fratello: le due vittime ottennero 50mila euro con un tasso d’interesse mensile del 5% da pagare fino alla restituzione della somma chiesta in un’unica soluzione. Tra il 2014 e il luglio 2018 le vittime, ha scoperto la Polizia, avevano già pagato ben 100mila euro.

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lunedì, 22 Ottobre 2018 - 17:46
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