Scandalo tangenti a Foppolo (Bergamo), sequestrati beni per 500mila euro: indagato anche ex senatore di Fi

Guardia di Finanza

L’inchiesta su mazzette e gestione della ‘cosa pubblica’ inquinata nel comune di Foppolo (in provincia di Bergamo) quando alla guida del ‘governo’ locale c’era il sindaco Giuseppe Berera sale di livello. Questa mattina i gli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo hanno infatti eseguito un sequestro (preventivo) finalizzato alla confisca per un valore di 480mila euro nei confronti di di Enrico Piccinelli (ex senatore provinciale ed ex senatore, noto per i suoi continui cambi di casacca e già indagato da fine luglio), di Berera e di due professionisti bergamaschi, Maria Cristina Boccolini e Fulvio Boccolini, che sono fratello e sorella. Il sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Ilaria Sanesi, in accoglimento della richiesta del pubblico ministero Gianluigi Dettori che coordina l’inchiesta.

Secondo l’impostazione accusatoria, i due professionisti, ritenuti vicini all’ex senatore e titolari dello studio ove quest’ultimo aveva stabilito anche il suo ufficio politico quando rivestiva l’incarico parlamentare, avrebbero ricevuto dall’allora sindaco la somma di 480 mila euro in contanti, raccolti da una cordata di imprenditori e destinata in parte alla corruzione dell’allora assessore affinché ques’ultimo facilitasse  l’approvazione del Piano di Governo del Territorio del Comune di Foppolo 2014.

Piccinelli è passato da ‘Ala’ al Pd (per sostenere Renzi nel 2015), salvo poi tornare con Berlusconi. E proprio su indicazione di Berlusconi è stato in passato commissario di Forza Italia in provincia di Bergamo.

In totale, ha precisato la Finanza, ammontano a oltre 2 milioni e mezzo di euro i beni sequestrati sino ad oggi nell’ambito delle indagini collegate alla “vicenda Foppolo”, anche attraverso la collaborazione con l’autorità giudiziaria svizzera, grazie alla quale sono state ricostruite ulteriori operazioni «mediante le quali l’ex sindaco di Foppolo e i due fratelli – precisa una nota – dopo aver raccolto ulteriori somme di denaro da imprenditori del comprensorio sciistico, circa 300mila euro, hanno trasferito i fondi, tramite società fiduciaria con sede a Lugano, su posizioni fiduciarie in ordine alle quali gli inquirenti stanno indagando». Il sequestro verste su conti correnti, titoli, due immobili e terreni per un valore di circa 480mila euro, che corrispondono «al prezzo del reato, ossia la tangente».

L’ex sindaco Berera è da tempo nell’occhio del ciclone. Il 25 giugno è stato arrestato insieme ad altri due imprenditori, Sergio Lima e Giancarlo Montini, con l’accusa di corruzione. Quel giorno per i tre si aprirono le porte del carcere con l’accusa di corruzione. A luglio c’è stata poi l’attenuazione della misura cautelare e la concessione degli arresti domiciliari per tutti e tre gli indagati. In quel filone si contesta ai tre indagati una tangente da da 75 mila euro, che Lima avrebbe fatto avere a Berera nel 2011 in cambio dei appalti ottenuti con affidamento diretto dalla Brembo Super Ski, la società pubblica degli impianti di risalita di cui Berera era l’amministratore di fatto, stando alle accuse.

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lunedì, 29 ottobre 2018 - 12:42
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