Le 10 vittime della furia del maltempo
 Cinque regioni piangono i loro ‘figli’ Dramma dei Ramponi a Dimaro | Storie

Rudj Colantino e Antonio Russo, i due amici travolti e uccisi a Castrocielo

Davide Natale aveva 21 anni. La furia del maltempo che lunedì s’è abbattuta sull’Italia gli ha scaraventato addosso un albero mentre lui passeggiava per via Claudio, a Fuorigrotta, dopo aver lasciato l’Università. E’ lui la vittima più giovane di una giornata (quella di lunedì) difficile da dimenticare. Davide, originario di Pompei ma residente a Caserta, ha perso la vita a Napoli. E sulla sua morte la procura della Repubblica ha aperto, di rigore, un’inchiesta per capire se quell’albero avrebbe potuto o meno resistere alla bufera di vento che ha colpito la città; se, per dirla in modo più semplice, una delle concause del crollo dell’albero possa essere stata una manutenzione inadeguate. Come Davide Natale, nella drammatica giornata di lunedì, sono morte altre nove persone. Ma il bilancio potrebbe anche aggravarsi: a Bacoli (in provincia di Napoli) è stato trovato il cadavere di un uomo.  Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sulla morte dell’uomo, compresa quella che possa essere finito in acqua a causa del maltempo che ha imperversato ieri su tutta la costa flegrea.

La tromba d’aria a Terracina,
Nunzio travolto da un pino marittimo
Il Lazio è tra le regioni che ha pagato il tributo di vite più alto: tre le vittime e tutte uccise dal crollo di un albero. A Terracina (in provincia di Latina), il 57enne Nunzio Cervoni è rimasto schiacciato da uno dei pini marittimi crollati in viale della Vittoria, la strada dove la tromba d’aria si è abbattuta con più violenza. Con lui viaggiava un uomo di 64 anni, il proprietario del ristorante dove Nunzio lavorava: è ricoverato in ospedale.

A Crastrocielo morti gli amici Colantino e Russo,
il secondo era originario di Sant’Antimo
In modo analogo sono morti a Castrocielo (in provincia di Frosinone) il 32enne Rudj Colantonio (32enne di Arce) e il 38enne Antonio Russo (residente a Colfelice ma originario di Sant’Antimo nel Napoeltano), amici inseparabili: la morte li ha sorpresi mentre viaggiavano a bordo di una Smart bianca, in via Casilina un albero li ha schiacchiati. Rudj e Antonio, che insieme gestivano un’agenzia di credito finanziario, stavano rientrando da Cassino. Colantonio lascia un bimbo di pochi anni.

Trentino, le tre vittime della furia del maltempo
Le vittime in Trentino sono invece tre: a San Martino in Badia (Bolzano) Giovanni Costa, 52enne di Longiarù volontario vigili del fuoco, è morto travolto da un albero; era impegnato nei soccorsi quando ha perso la vita. Ad Albisola Superiore (Sanova), la 88enne Vincenzina Bruzzone è stata uccisa da un grosso pannello di lamiera che si era staccato da un tetto a causa del fortissimo vento. La donna era uscita per fare la spesa. Vincenzina era la vedova di Michele Viano, storico presidente del Savona Calcio negli anni ’70. Stamattina mattina è stato trovato morto il pescatore disperso da ieri a causa del maltempo nel Lago di Levico: il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. L’uomo, nel pomeriggio di ieri, aveva effettuato un sopralluogo sulle rive del lago per verificare le condizioni della sua barca ormeggiata.

Michela, travolta in casa dalla furia di fango e detriti a Dimaro
Una delle figlie riesce a scappare in tempo
A Dimaro (Trento, Val di Sole) Michela Ramponi, 45 anni e di professione geometra, è morta nella sua abitazione travolta ieri sera da una frana di fango e sassi, una frana provocata dal fiume Rio Ropian che è straripato. Una delle figlie che era con lei è riuscita a salvarsi perché si è precipitata subito fuori dalla casa. Non erano, invece, in casa il marito – carabiniere di stanza a Campiglio – e l’altra figlia.

L’ingegnere chimico travolti da un platano in Veneto
In Veneto, invece, è rimasto ucciso il 49enne Sandro Pompolani, originario di Padova: l’auto sulla quale viaggiava è stata colpita da un platano sradicato dal vento. E’ accaduto a Feltre, in provincia di Belluno, dove l’uomo, ingegnere chimico, lavorava. Lascia la moglie e la figlia di 7 anni.

Mario, travolto mentre faceva surf
A Marignano (Rimini, Emilia Romagna) il 63enne Mario Deriu, originario di San Giovanni in Marignano, è morto ieri pomeriggio scaraventato contro gli scogli da una folata di vento mentre stava facendo kitesurfing. Lascia la moglie e due figli.

martedì, 30 ottobre 2018 - 16:36
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