Salvini sfida de Magistris: «Mangi i rifiuti se non vuole gli impianti». E sugli sgomberi: «A Napoli useremo i fiori»

L'emergenza rifiuti a Napoli (foto Kontrolab)

I tempi in cui Napoli, o meglio i centri sociali, lo respinsero, forti anche dell’appoggio morale del sindaco Luigi de Magistris, sono ormai lontani. Matteo Salvini ritorna ancora una volta nella città partenopea ma con la serenità di poter contare non solo sul suo ruolo di vicepremier ma anche sul lavoro dei suoi ‘leghisti’ napoletani che hanno già iniziato a raccogliere consensi soprattutto nei quartieri più martoriati del capoluogo.

E, allora, facendosi scudo di questa rinnovata forza, Salvini sfida e provoca il sindaco ‘arancione’. Lo fa cavalcando tutti i temi cari al sindaco, ma proponendo una ricetta di rigore e di repressione che il sindaco rifiuta e che invece i cittadini, ormai esasperati, chiedono. Ecco che sui rifiuti, sull’emergenza che i napoletani lamentano essere riesplosa pubblicando ogni giorno foto della monnezza che si accumula nelle strade, Salvini dice che c’è bisogno di «un termovalorizzatore per provincia» (affermazione che finisce per sollevare l’ira dei grillini; leggi l’altro servizio) e sfida a viso aperto de Magistris: «Il sindaco di Napoli non vuole termovalorizzatori? Se li mangi i Rifiuti. C’e’ di mezzo la salute dei bambini, se gli amministratori non vogliono gli strumenti per smaltire i Rifiuti si può anche imporre dall’alto», dice.

Poi il ministro tocca il tema degli sgomberi, contro i quali già negli ultimi giorni de Magistris si è schierato accusando il ministro dell’Interno di usare «la politica del manganello contro chi fa del bene dell’umanità». Ironizzando sul buonismo del sindaco, Salvini dice: «A Napoli li sgombereremo con i fiori». «C’è un cronoprogramma – ricorda Salvini – per lo sgombero dei palazzi occupati abusivamente, ci saranno sgomberi a Napoli e in provincia dettati da criteri oggettivi e non dalla simpatia o antipatia del ministro».

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giovedì, 15 novembre 2018 - 15:37
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