Roma, giù le prime ville dei Casamonica Un’occupante protesta: «Ora andiamo a casa della Raggi o di Salvini?»


Il primo villino a venire giù, demolito dalla ruspa, è di colore giallo ed ha il tetto in tegole di legno. Il rumore dei vetri che si infrangono, di pareti che si sbriciolano segna l’inizio delle operazioni di abbattimento dei primi villini abusivi di via del Quadro 110, a Roma, appartenuti ad alcuni membri della famiglia Casamonica. «Grazie, non credevo che un simile atto di Giustizia fosse possibile. Finalmente c’è un po’ di speranza», scrive un cittadino sulla pagina Facebook del sindaco di Roma Virginia Raggi. Per Roma è una giornata storica. L’abbattimento definitivo dei manufatti è previsto entro 30 giorni da oggi. Le operazioni di abbattimento sono coordinate dal capo della polizia locale Antonio Di Maggio. Presente anche il sindaco Virginia Raggi.

Non sono mancati momenti di tensione poco prima dell’inizio dell’entrata in funzione delle ruspe: una donna che, buste in mano, ha lasciato una delle villette sequestrate ieri e destinate ad essere ‘cancellate’, ha esclamato: «Noi siamo italiani di 7 generazioni, prendete provvedimenti, aiutate la povera gente. Che fate aiutate gli stranieri e noi italiani no? Dove andiamo ora? Andremo a casa di Salvini o della Raggi?».

Lo sgombero delle 8 villette che saranno abbattute si era verificato nella giornata di ieri. Impiegati 600 vigili urbani. Il sindaco di Roma l’aveva definita «l’operazione più imponente contro la criminalità mai realizzata dai caschi bianchi». Le persone sgomberate sono state circa quaranta, tra loro anche alcuni minori. Nelle abitazioni – che si estendono su una superficie di circa 2000 mq al Quadraro, un po’ isolate dal resto del quartiere – gli agenti trovano soffitti dipinti, tende dorate, statue di tigri o cavalli. Tutto sui toni dell’oro. Come pure le tende, i lampadari d’epoca, i candelabri e persino una culla.

Soddisfazione è stata espressa anche oggi da Matteo Salvini, il ministro dell’Interno, che partecipando ad un convegno sulla legalità nella sede di Confcommercio a Roma ha osservato: «A Roma non mi fermo fino a quando non avremo abbattuto l’ultima villa di questi stramaledetti».

 

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mercoledì, 21 novembre 2018 - 12:15
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