Genova, crollo del ponte Morandi: indennizzo anche per gli inquilini sfollati

Genova
Il ponte Morandi crollato a Genova sull'Autostrada A10

Anche gli inquilini sfollati per il crollo di ponte Morandi saranno indennizzati. Con il parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Genova è stato chiarito l’esatto indennizzo dovuto agli abitanti e ai proprietari degli immobili che saranno oggetto di cessione per consentire lo svolgimento dei lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi. La notizia è stata data dall’assessore comunale Pietro Piciocchi. «Gli indennizzi saranno pagati entro il 19 gennaio 2019. Lunedì 3 dicembre ci sarà una riunione con gli sfollati per dare istruzioni sulla cessione degli immobili che deve avvenire entro il 20 dicembre», dice Piciocchi. Poi sarà Aspi, secondo il decreto, che entro 30 giorni dovrà pagare gli indennizzi calcolati in base alla metratura dell’immobile. L’Avvocatura dello Stato di Genova ha dato il parere per la corretta interpretazione dell’articolo 1 bis della Legge Genova. «L’Avvocatura dello Stato ha dato un’interpretazione per cui anche gli inquilini beneficeranno dell’indennità del ‘Pris’ (programma regionale di intervento strategico), 45 mila euro, oltre ai 36 mila euro del preventivo-sgombero. Penso che sia un riconoscimento importante che supera le preoccupazioni degli inquilini», sottolinea Piciocchi. Ai proprietari non residenti sarà riconosciuta l’indennità di euro 2.025,50 per metro quadrato, comprensiva anche del contributo forfetizzato per la perdita degli arredi. Ai proprietari residenti spettano tutte le indennità previste dalla norma ricordata nel decreto Genova: 45mila euro del Pris, 36 mila euro del preventivo sgombero e 2.025,50 euro di indennità al metro quadrato. «Quella che arriva dall’Avvocatura e’ una buona notizia che credo debba far essere tutti soddisfatti, anche se lo saremo veramente quando questi soldi saranno sui nostri conti correnti. Però è importante che sia stato riconosciuto anche il danno subito dagli inquilini», dice Ennio Guerci, uno dei leader del comitato degli sfollati. L’assessore Piciocchi, che è la figura di raccordo tra il Comune e la struttura commissariale, annuncia anche un altro capitolo del fronte indennizzi. «Entro 10 giorni, massimo 15, il commissario per la ricostruzione del ponte Morandi stabilirà il perimetro della ‘zona arancione’ per indennizzare non solo le imprese, ma anche i cittadini che subiranno un disagio per i prossimi mesi a causa dell’apertura del cantiere per i lavori sul ponte. Anche se ancora non c’è una previsione specifica nelle norme dello Stato, il Comune di Genova è  partito con la perimetrazione della zona arancione».

 

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domenica, 2 dicembre 2018 - 07:00
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