Subisce una rapina e muore d’infarto, fiaccolata per il salumiere di Montesanto L’addio del quartiere ad Antonio Ferrara

Antonio Ferrara, detto 'Pietruccio', il salumiere morto d'infarto durante una rapina ai suoi danni

Una fiaccolata per ricordare Antonio Ferrara, o meglio ‘Pietruccio’ come lo chiamavano tutti, il commerciante morto la sera del 6 dicembre stroncato da un malore durante un tentativo di rapina nel suo negozio in piazza Montesanto, a Napoli. L’iniziativa, che si terrà giovedì 13 dicembre alle 21.30, è promossa da don Michele Madonna, parroco della vicina chiesa di San Liborio alla Carità. La fiaccolata, spiega don Michele Madonna, «sarà guidata dai giovani della parrocchia per dire no al male. Mi rivolgo al vostro cuore buono e vi chiedo di essere presenti tutti, insieme alle vostre famiglie e ai vostri amici. Diffondete questo messaggio e riportiamo la speranza nella vita della gente», conclude la lettera.

Su Facebook alcuni residenti del rione che nella bottega di Antonio Ferrara ci sono praticamente cresciuti gli hanno voluto dedicare un pensiero che ci sentiamo di riportare: «Antonio Ferraro, “Pietruccio”, era una figura storica di Montesanto, non solo il gestore di un piccolo alimentari ma una persona benvoluta, sempre disponibile a sostenere le iniziative sociali che nascevano dal basso, pronto anche alla solidarietà concreta e discreta verso i più deboli, le tante figure dalla più svariata provenienza che vivono quotidianamente la piazzetta. Pietruccio non meritava la fine assurda che ha incontrato, una morte che sgomenta e fa rabbia, colpito da infarto durante una rapina. E non merita che sulla sua pelle si giochino ora speculazioni mediatiche e politiche, come quelle legate al voto sulla cosiddetta “legittima difesa”, una pessima legge che riempira’ ancor di più le nostre strade di insicurezza, di armi e pistoleri, quale sicuramente Antonio Ferrara non era e non sarebbe diventato. La vera “difesa” è la coesione sociale e culturale che pure ancora prova a resistere in un quartiere come Montesanto malgrado le violente trasformazioni e la precarietà abitativa e lavorativa che sta sconvolgendo la vita di tanti abitanti. La principale sicurezza è la qualità della vita del quartiere e dei suoi abitanti che dev’essere con forza rilanciata. La forza di Pietruccio per tantissimi anni sono state le relazioni umane che ha coltivato con cura, le stesse che sicuramente nei prossimi giorni e non solo troveranno modo di ricordarlo pubblicamente e degnamente. Il tuo quartiere oggi piange e non ti dimenticherà». 

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sabato, 8 dicembre 2018 - 15:27
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