Camorra, blitz tra Pianura e Soccavo: colpito il clan Tommaselli, inchiesta nata dopo la latitanza del boss Carlo

Carabinieri
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A due giorni di distanza dal blitz che ha colpito i clan Vigilia e Grimaldi, i carabinieri tornano nelle zone di Soccavo e Pianura e firmano un’altra operazione anticamorra. La cosca colpita, questa volta, è quella dei Tommaselli, che ha nel 56enne Carlo il suo capo.

Sei le ordinanze di custodia cautelare in carcere notificate, epilogo di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Cinque indagati sono finiti in carcere, uno è stato sottoposto ai domiciliari. I provvedimenti hanno interessato: il ras Carlo Tommaselli (già detenuto); Filippo Tommaselli (figlio di Carlo), di 32 anni; Enrico Calcagno, 33enne di Campo nell’Elba di Livorno; Antonio Megali, 34enne di via Catone; Francesco Minichini, 48enne di via Catone e Pasquale Quaranta, 53enne di Soccavo. A vario titolo sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, spaccio di stupefacenti e detenzione illegale nonché ricettazione di armi e munizioni.

L’inchiesta ha preso il via nel 2013 a seguito della latitanza di Carlo Tommaselli, poi arrestato la sera del 6 agosto del 2014. Allo scopo di disegnare la rete di fiancheggiatori del boss, sono state eseguite numerose intercettazioni che hanno consentito alla procura di acquisire nuovi elementi sugli affari illeciti della cosca, operante tra i quartieri di Pianura e Soccavo.

In particolare l’indagine ha consentito agli inquirenti di fare luce su: un sistema di smistamento al dettaglio di stupefacenti a Pianura e Soccavo; sul  possesso di armi da fuoco e munizionamento con il relativo sequestro di un fucile mitragliatore Kalashnikov e di un fucile semiautomatico oltre che di una pistola calibro 9 trovata addosso al latitante; indagare la rete di fiancheggiatori del capo clan Carlo Tommaselli incaricati di coprirne la latitanza.

Le investigazioni hanno permesso, altresì, di acquisire elementi in relazione alla decisione del gruppo “Tommaselli” di contrapporsi in armi ai diversi cartelli criminali presenti all’epoca nelle zone di Pianura e Soccavo, ossia i Pesce e i Vigilia.

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venerdì, 14 dicembre 2018 - 09:15
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