Truffa del contratto di energia elettrica,
agente condannato a cinque mesi: falsificò la firma di una donna

Tribunale Giustizia

Che qualcosa non andasse, una 36enne di Mondragone se ne è accorta quando a casa sono arrivate, per posta, numerose bollette per la fornitura di energia elettrica. Con il gestore indicato sulle bollette, la donna non aveva mai sottoscritto alcun contratto eppure la documentazione diceva altro.

Quella documentazione raccontava la storia di una truffa. L’agente di una società di fornitura elettrica aveva infatti compilato un apposito contratto falsificando la firma della donna. L’uomo, residente a Portico di Caserta, è finito così a processo e oggi è stato condannato per sostituzione di persona e truffa: il giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere gli ha inflitto cinque mesi, con la pena sospesa. L’imputato è stato anche condannato al risarcimento del danno in favore della parte offesa, che si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Gennaro Demetrio Paipais.

«Purtroppo sono frequenti truffe cosiddette a “pappagallo” da parte di alcuni agenti di società che trafugano le bollette dalle cassette postali dei consumatori per poter sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura utilizzando i dati fraudolentemente raccolti, apponendo la firma apocrifa e conseguendo la provvigione», ha commentato l’avvocato Paipais.

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venerdì, 14 dicembre 2018 - 18:52
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