Clan stabiesi, il Riesame blinda l’indagine: arresti confermati, respinta l’eccezione della difesa che voleva nulli atti d’indagine

Tribunale di Napoli
Il Tribunale di Napoli
di Manuela Galletta

L’inchiesta sui clan del circondario stabiese, che il 5 dicembre scorso è sfociato nell’arresto di 13 persone, supera indenne lo scoglio del Tribunale del Riesame di Napoli. E non era affatto scontato dopo l’eccezione sollevata questa mattina dall’avvocato Francesco Romano con la quale si metteva in discussione la validità degli atti di indagine dichiarandoli nulli perché mancano tutti gli atti di proroga successivi allo scadere del primo anno di attività investigativa.

I giudici della decima sezione penale del Tribunale del Riesame, collegio B, hanno infatti confermato in toto le accuse e l’ordinanza di custodia cautelare rispetto agli indagati la cui posizione è stata trattata nella giornata di oggi: tra questi ci sono Michele e Raffaele Carolei, fratelli del boss Paolo del clan Cesarano; Umberto Cuomo, braccio destro del boss Raffaele Afeltra. Nei giorni scorsi il Riesame aveva confermato il carcere per l’imprenditore Adolfo Greco, che è inchiodato in prigione da due diverse contestazioni di concorso in estorsione con l’aggravante della matrice camorristica.

Si attende adesso il deposito delle motivazioni del Riesame, soprattutto per capire in che modo è stata superata l’eccezione presentata dall’avvocato Francesco Romano. Il penalista ha rilevato come agli atti manchino tutti i decreti di proroga delle indagini a partire dalla primavera del 2014, sottolineando di averne fatto richiesta nei giorni scorsi all’ufficio del pm titolare del caso e di aver ricevuto come risposta la conferma che essi fossero stati già trasmessi e inseriti nel fascicolo. Ma l’avvocato ha rilevato come essi in realtà non ci siano, giungendo quindi alla conclusione che l’intera indagine sia viziata da un problema procedurale. Una questione spinosa che, tuttavia, il Riesame ha superato.

La conferma di tutte le ordinanze di custodia cautelari emesse nei confronti degli indagati nella giornata odierna è la conferma della validità dell’indagine. Un’indagine delicata che ha scosso non solo il mondo della criminalità organizzata ma sta facendo tremare anche pezzi di politica, considerato che in essa sono contenuti spunti che rimandano ad altri delicati aspetti della vita stabiese sui quali è facile immaginare ci saranno i dovuti approfondimenti.

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giovedì, 20 dicembre 2018 - 20:15
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