Rapinato in casa da finti carabinieri, fermata la gang che agiva a Napoli | Video


I loro obiettivi erano case e negozi e per compiere le rapine si fingevano carabinieri, ma sono stati arrestati dai veri militari dell’Arma. A Napoli, dopo indagini coordinate dai pm della settima sezione della procura, i carabinieri hanno dato esecuzione a una misura di custodia cautelare emessa dal gip partenopeo nei confronti di 6 indagati per rapina, detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco, sequestro di persona e detenzione illegale di segni distintivi in uso ai corpi di polizia.

Le indagini hanno preso il via dopo una violenta rapina nel settembre scorso in abitazione del quartiere di San Carlo Arena. Uno degli arrestati, travestito da carabiniere, ha simulato di dover effettuare un controllo nell’abitazione e, appena è riuscito a entrare nel cortile della villa, lo hanno raggiunto di corsa gli altri quattro complici. Tutti con il volto nascosto da maschere di Anonymus, hanno puntato più volte una pistola alla tempia della vittima e l’hanno costretta a consegnare denaro, gioielli e orologi di valore. Poi sono fuggiti per le campagne retrostanti alla villa, poiché stavano arrivando pattuglie dei carabinieri.

Le indagini sono state subito avviate dai militari della stazione del quartiere di Marianella che, anche grazie alla visione di numerose telecamere di videosorveglianza, hanno identificato tutti i presunti responsabili e individuato i mezzi da loro utilizzati. I militari hanno ricondotto alla banda anche un’altra rapina in abitazione del quartiere Arenaccia e una commessa lo scorso ottobre, in una sala scommesse di via Santa Maria a Cubito, nel corso della quale avevano sottratto 5.000 euro.

Anche lì i malviventi si erano presentati come carabinieri, simulando una perquisizione, e avevano parcheggiato la loro auto, con un lampeggiante blu sul tetto, sotto l’abitazione della vittima e poi, nel corso della finta perquisizione, mentre due di loro bloccavano i presenti sotto la minaccia di due pistole, gli altri hanno preso 3.000 euro, alcuni orologi Rolex e gioielli. Poi, avvertiti dal ‘palo’, si erano dati alla fuga poiché stavano per giungere sul posto i carabinieri. La vittima ha compreso di essere stata rapinata da finti militari solo quando ha visto arrivare in casa quelli veri. Le indagini hanno, inoltre, permesso di evitare che i componenti della banda riuscissero a portare a termine altri colpi già pianificati. Le indagini proseguono poiché gli inquirenti ritengono che gli arrestati abbiano commesso altre rapine con le stesse modalità.

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mercoledì, 23 gennaio 2019 - 15:16
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